Trieste, Pucci al Bora Bier Fest: «Sale semivuote a San Giusto, un flop pagato con soldi pubblici»

«Oggi, all’ora di pranzo, in una giornata festiva come quella di San Giusto, ho trovato sale semivuote». La consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci interviene sul Bora Bier Fest, contestando il bilancio positivo sostenuto dal centrodestra e chiedendo una verifica dei risultati rispetto alle risorse pubbliche impiegate.
La presa di posizione segue un sopralluogo effettuato martedì 3 novembre intorno alle 13, durante il quale Pucci riferisce di aver trovato numerosi tavoli vuoti in entrambe le sale della manifestazione.
Il sopralluogo nel giorno del patrono
Secondo quanto raccontato dalla consigliera, all’ora di pranzo la presenza di pubblico era ridotta sia nella prima sia nella seconda sala.
Una circostanza che Pucci considera particolarmente significativa perché rilevata nel giorno di San Giusto, patrono di Trieste, quando, osserva, molte famiglie e molti cittadini hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate in città.
La consigliera riferisce di aver fotografato la situazione e ritiene che quanto osservato contrasti con la rappresentazione positiva dell’evento. Il sopralluogo riguarda la fascia oraria indicata e non costituisce un dato sull’affluenza complessiva della manifestazione.
«Non basta raccontare un successo»
«Non basta raccontare un successo attraverso la comunicazione e le fotografie selezionate. Bisogna guardare quello che succede realmente», afferma Pucci.
La critica riguarda la distanza che, secondo la consigliera, esisterebbe tra la promozione del festival e la partecipazione riscontrata durante la visita.
«Questa è la situazione che ho potuto documentare personalmente», sottolinea, richiamando le osservazioni raccolte nelle due sale.
Il nodo delle risorse pubbliche
Per Pucci, la questione non si esaurisce nel numero dei presenti a un determinato orario. Il punto centrale è il rapporto tra il finanziamento pubblico e i benefici prodotti dall’iniziativa.
La consigliera richiama le critiche già espresse dalla collega Laura Famulari e chiede che la valutazione tenga conto dei risultati effettivamente raggiunti.
«Quando si utilizzano risorse dei cittadini, è doveroso chiedersi quali risultati siano stati raggiunti e se la spesa sia stata proporzionata ai benefici ottenuti», dichiara.
«Servono responsabilità, attenzione e trasparenza»
Pucci invita il centrodestra a confrontarsi anche con gli elementi critici emersi dal sopralluogo.
«I soldi pubblici non sono soldi di nessuno: sono soldi dei triestini e devono essere spesi con responsabilità, attenzione e trasparenza», afferma.
La richiesta conclusiva è di esaminare il bilancio del Bora Bier Fest attraverso affluenza, costi sostenuti e risultati, senza affidarsi soltanto alla comunicazione promozionale.
«Trieste merita iniziative capaci di coinvolgere davvero la città, non manifestazioni per le quali si spendono ingenti risorse pubbliche senza un’adeguata verifica dei risultati», conclude la consigliera.
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