Trieste, Martina Machnich: “L’8 marzo non sia solo mimose, servono politiche concrete”

“In occasione della Giornata internazionale della donna tornano, come ogni anno, mimose, ingressi gratuiti ai musei e biglietti del cinema scontati, ma la parità di genere non si costruisce con gesti simbolici”.
Con queste parole Martina Machnich, della Lista Russo Punto Franco in quarta circoscrizione , interviene con una riflessione in occasione dell’8 marzo.
Politiche concrete per la parità
Secondo Machnich, per affrontare davvero il tema della parità servono scelte politiche chiare e coraggiose. Tra le priorità indicate vi sono la riapertura e il potenziamento dei consultori, la garanzia della massima libertà per tutte le donne e servizi concreti per chi decide di diventare madre.
In particolare viene sottolineata la necessità di posti sufficienti negli asili nido e di un welfare capace di sostenere realmente la genitorialità.
Educazione e sostegno ai centri antiviolenza
Tra i punti evidenziati nella dichiarazione vi è anche l’importanza di introdurre l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, rafforzare il sostegno ai centri antiviolenza e garantire piena equità di ruoli, opportunità e salari nel mondo del lavoro.
Il dibattito politico
Machnich richiama inoltre l’attenzione sul dibattito in corso alla Camera dei Deputati, dove si discute una proposta di legge del governo che prevede l’abolizione dei Consiglieri di parità territoriali, con la loro sostituzione da parte di un unico organismo nazionale contro tutte le discriminazioni.
Secondo la capogruppo, mentre si discute di questi temi, il dibattito pubblico rischia spesso di riempirsi di retorica.
Il significato dell’8 marzo
Per Machnich il significato della Giornata internazionale della donna deve tradursi in una responsabilità politica quotidiana.
“Senza diritti garantiti, servizi adeguati e politiche concrete – conclude – l’8 marzo rischia di restare soltanto una celebrazione di facciata”.
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