Sit-in piazza Goldoni, Trieste in Azione: 'Solidarietà alla Redazione di Trieste Cafe'
Pubblichiamo da Trieste in Azione
Il gruppo provinciale di Azione, il partito fondato da Carlo Calenda condanna i fatti accaduti durante il sit in davanti al consolato di Croazia. In Italia vige la libertà di stampa e chi ne ostacola l'operato comete reato, esprimiamo quindi la nostra soladarietà agli operatori protagonisti del fatto ed a tutta la redazione.
Per quanto riguarda l’immigrazione in Italia assistiamo a due approcci alla questione totalmente inefficaci:
il primo è quello di considerarlo un’emergenza e quindi rimane un’emergenza sempre; il secondo è di considerarlo in modo totalmente ideologico e quindi non viene mai risolto perché funzionale alla creazione del consenso sul “Nemico”.
Il programma di Azione è comunque chiaro: uno dei compiti dello stato nazionale è la difesa dei confini, in accordo con le leggi nazionali ed internazionali vigenti.
Chi ha il diritto di essere accolto, deve venir accolto in piena regola rispettando in primis la dignità umana e trovando poi programmi di inclusione efficienti (e su questo punto Regione e Comune possono agire!).
Chi non ha diritto ad essere accolto, va rimpatriato, usando anche i rimpatri volontari.
Un grosso problema è che molti ambiti lavorativi (badanti/colf, agricoltura, etc) non reggerebbero senza la presenza di lavoratori stranieri. Quindi vanno riattivati i flussi in entrata di stranieri regolari che ci aiutino nello svolgimento di determinate funzioni e che paghino le tasse sostenendo lo stato sociale (sanità, scuola, pensioni, etc).
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