Trieste, Elisa Moro (AVS) difende l'acqua pubblica: “Non deve finire nelle mani dei privati” (VIDEO)

Tra i temi affrontati durante la diretta dal Citybar Tergesteo c'è stato anche quello dell'acqua, una questione che negli ultimi mesi è tornata con forza al centro del dibattito politico regionale e locale. Elisa Moro ha ribadito una posizione netta: il servizio idrico deve restare pubblico e non dovrebbe essere affidato a soggetti privati.
Il richiamo al referendum del 2011
Nel corso dell'intervento Moro ha ricordato come la battaglia per l'acqua pubblica abbia radici lontane e sia stata sostenuta nel tempo attraverso mobilitazioni politiche e referendarie.
Secondo la segretaria provinciale di Sinistra Italiana, il principio da cui partire è semplice: l'acqua rappresenta un bene essenziale e, proprio per questo motivo, dovrebbe essere gestita interamente nell'interesse della collettività.
La gestione in house
Uno degli aspetti centrali del ragionamento riguarda la gestione in house.
Moro ha spiegato che la posizione della sua forza politica è quella di applicare pienamente i meccanismi previsti dalla normativa regionale che consentirebbero una gestione pubblica diretta del servizio.
A suo giudizio, la presenza di quote private all'interno delle società di gestione rischierebbe di allontanare il sistema dalla piena natura pubblica del servizio stesso.
Le preoccupazioni sul futuro
Nel corso dell'intervista è stato citato anche il tema dell'Acquedotto del Carso e delle possibili evoluzioni legate alle procedure di affidamento.
Per Moro il rischio è che il controllo di servizi strategici possa progressivamente spostarsi verso soggetti privati, con conseguenze che meriterebbero una riflessione approfondita da parte delle istituzioni e della cittadinanza.
Una questione destinata a restare centrale
Il tema dell'acqua continua a rappresentare uno degli argomenti che maggiormente dividono la politica.
Per Sinistra Italiana si tratta di una battaglia identitaria e destinata a rimanere tra le priorità dell'attività politica dei prossimi mesi, sia a livello regionale che cittadino.
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