Trieste, Danielis (M5S): «caserma di via Rossetti potrebbe diventare un campus scolastico unico» (VIDEO)

La caserma di via Rossetti potrebbe trasformarsi in un grande campus scolastico, sfruttando gli ampi spazi, il verde e le strutture già presenti, ma un progetto di questa portata richiederebbe una profonda revisione della viabilità dell’intera zona.
È la valutazione espressa da Elena Danielis, coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle, durante la diretta di Trieste Cafe “Un capo in B con...”, condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo.
Danielis ha ricordato di aver visitato personalmente la struttura alcuni anni fa, quando sedeva in Consiglio comunale.
«Io sono andata a visitarla nel 2017-2018 con una commissione consiliare del Comune», ha raccontato, spiegando che all’epoca gli edifici si trovavano in condizioni discrete.
Da quell’esperienza nasce una convinzione che Danielis mantiene ancora oggi: l’ex struttura militare avrebbe caratteristiche particolarmente adatte a ospitare attività didattiche.
«Le caserme si trasformano velocemente in scuole, perché le camerate di fatto sono aule», ha osservato.
«Avrebbe potuto diventare un campus scolastico»
La proposta formulata da Danielis è molto chiara.
«Avrebbe potuto diventare un campus scolastico dalla mattina alla sera», ha dichiarato.
Secondo la coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle, la caserma dispone infatti di caratteristiche difficili da trovare contemporaneamente in altre aree cittadine.
«Quello è uno spazio eccezionale», ha spiegato Danielis, ricordando la presenza di «tantissimo spazio, tantissimo verde» e di edifici potenzialmente utilizzabili come aule e laboratori.
All’interno del complesso sono inoltre presenti un teatro e una chiesa.
«È uno spazio che potrebbe veramente diventare un unicum se è visto come campus scolastico», ha sottolineato.
Il grande nodo della viabilità
Le potenzialità della struttura, secondo Danielis, devono però essere valutate insieme alle conseguenze che un grande polo scolastico avrebbe sulla mobilità.
La caserma si trova infatti in un’area nella quale via Rossetti rappresenta una delle principali arterie di attraversamento.
«Sarebbe stata da ripensare completamente la viabilità della zona», ha affermato Danielis.
Nel corso dell’intervista è stato ipotizzato uno scenario nel quale migliaia di studenti possano convergere ogni mattina nello stesso punto della città.
Danielis ha sottolineato come un afflusso di quelle dimensioni produrrebbe inevitabilmente un forte incremento di autobus e mezzi privati.
«Delirio di autobus, di mezzi, bloccando di fatto quella parte della città», ha osservato, ricordando che quella direttrice rappresenta anche uno dei collegamenti verso la zona industriale attraverso le gallerie.
«Se noi la blocchiamo alle 8 di mattina, prova a immaginare il disastro», ha aggiunto.
Due scuole potrebbero essere sostenibili
Danielis non ha comunque escluso soluzioni più graduali.
«Portare lì altre due scuole potrebbe non essere un grosso problema», ha spiegato, ricordando la presenza nella stessa area del Petrarca e del Galilei.
Una possibilità che, nella sua analisi, dovrebbe però essere accompagnata da un potenziamento del trasporto pubblico.
«Bisogna raddoppiare gli autobus», ha sottolineato.
Il tema centrale rimane quindi quello della programmazione: qualsiasi progetto dovrebbe essere valutato non soltanto sulla base della disponibilità degli spazi, ma anche considerando il suo impatto quotidiano su traffico e mobilità.
Il ricordo personale di Danielis
Durante la diretta Danielis ha raccontato anche il proprio legame con quella zona della città.
«Io ho fatto il Petrarca da ragazzina», ha ricordato.
Proprio osservando la caserma dalle finestre della scuola aveva già immaginato, molti anni fa, una possibile trasformazione dell’area.
«Già da ragazzina pensavo che la caserma vista dalle finestre delle scuole sembrava tanto uno di quei campus all’americana», ha raccontato.
Un’idea rimasta nel tempo.
«Mi sarebbe piaciuta da ragazzina una scuola del genere ed è una cosa che continuo a pensare guardando quell’area lì».
«Le cose vanno fatte con una programmazione precisa»
Danielis ha però concluso il ragionamento riportando la discussione sul terreno amministrativo.
«Le cose vanno fatte con una programmazione precisa», ha dichiarato.
E proprio programmazione e visione di lungo periodo rappresentano, secondo la rappresentante pentastellata, uno dei punti deboli dell’attuale amministrazione.
«La programmazione e la prospettiva sono proprio le cose che sembrano mancare a questa giunta», ha affermato.
Il futuro della caserma di via Rossetti resta dunque legato a una scelta che potrebbe incidere profondamente sull’organizzazione scolastica e urbanistica di Trieste.
Per Danielis l’area possiede caratteristiche straordinarie, ma proprio per questo avrebbe bisogno di un progetto capace di guardare contemporaneamente a scuole, trasporto pubblico, traffico e vivibilità dei rioni circostanti.
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