domenica 8 novembre 2026
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Politica

Trieste, AVS attacca Dipiazza: «Evoca una violenza ancora più grave di quella che vuole condannare»

redazione·
Trieste, AVS attacca Dipiazza: «Evoca una violenza ancora più grave di quella che vuole condannare»

«Il sindaco Dipiazza ha trovato un modo tutto suo di condannare la violenza: alzandone ulteriormente il livello». È durissimo l'intervento di Elisa Moro e Tiziana Cimolino di Alleanza Verdi Sinistra Trieste, che prendono posizione sulle dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza.

Al centro della polemica ci sono le parole attribuite al primo cittadino, che avrebbe dichiarato che «sparerebbe in testa alle persone», nel contesto della condanna delle violenze avvenute in città.

«Parole indegne per chi rappresenta un'istituzione»

Moro e Cimolino non usano mezzi termini nel giudicare quanto affermato dal sindaco.

«Il sindaco Dipiazza ha trovato un modo tutto suo di condannare la violenza: alzandone ulteriormente il livello, fino a dichiarare che sparerebbe in testa alle persone. Parole indegne, tanto più gravi perché pronunciate da chi rappresenta un’istituzione».

Secondo le due esponenti di AVS, il ruolo ricoperto dal primo cittadino rende le sue dichiarazioni ancora più delicate.

«Dipiazza sembra dimenticarsi troppo spesso di essere il primo cittadino in uno Stato di diritto e non il protagonista di un film distopico in cui la giustizia si amministra a colpi di pistola».

AVS: «Evoca una violenza ben più grave»

La critica prosegue mettendo in contrapposizione il richiamo al rispetto delle regole e le parole pronunciate dal sindaco.

«È singolare che chi invoca continuamente il rispetto delle regole si senta autorizzato a evocare una violenza ben più grave di quella che dichiara di voler condannare».

Moro e Cimolino collegano quindi la vicenda al momento di tensione che, secondo la loro lettura, sta attraversando Trieste.

«Trieste attraversa una fase di profonda tensione sociale»

«E mentre Trieste attraversa una fase di profonda tensione sociale, il sindaco preferisce individuare nemici e minacciare rappresaglie, piuttosto che interrogarsi sulle responsabilità politiche di chi governa questa città da decenni», concludono Elisa Moro e Tiziana Cimolino di Alleanza Verdi Sinistra Trieste.

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