Azione cattolica diocesana: "La violenza non è mai una risposta. Gorizia merita rispetto, dialogo e responsabilità"

La Presidenza della Azione Cattolica diocesana di Gorizia esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per gli episodi di tensione e violenza verificatisi sabato 7 novembre nella nostra città, in occasione della manifestazione e dei successivi momenti di confronto tra gruppi contrapposti, che hanno provocato il ferimento di alcuni agenti delle Forze dell’Ordine. Esprimiamo la nostra solidarietà agli operatori feriti e a quanti, quotidianamente, sono chiamati a garantire la sicurezza e il rispetto delle regole della convivenza civile. La libertà di manifestare, di esprimere le proprie idee e di dissentire è un diritto fondamentale, tutelato dalla nostra Costituzione. È un diritto che va difeso e salvaguardato, ma che porta con sé anche una responsabilità: quella di rispettare le persone, le istituzioni e le regole della vita democratica. Nessuna provocazione e nessuna contrapposizione politica possono giustificare il ricorso alla violenza.
Come associazione crediamo che il confronto, anche quando è acceso e attraversato da profonde differenze, debba sempre rimanere dentro il perimetro del rispetto reciproco. La violenza, l'intimidazione e la sopraffazione negano la dignità delle persone e impoveriscono la vita democratica. Non possiamo, inoltre, dimenticare la storia di Gorizia, città che porta ancora i segni delle divisioni e delle contrapposizioni ideologiche del Novecento. Una città che, proprio attraverso il dialogo e la collaborazione con Nova Gorica, ha saputo trasformare una frontiera di divisione in uno spazio di incontro, costruendo un'esperienza europea di grande significato.
Questa storia rappresenta una responsabilità per tutti. Non possiamo permettere che contrapposizioni e ideologie tornino ad alimentare un clima di ostilità e contrapposizione. La memoria del passato, il ripudio di ogni forma di totalitarismo e la fedeltà ai valori costituzionali devono essere un patrimonio condiviso, non strumenti per alimentare nuove divisioni.
Rivolgiamo pertanto un appello a tutte le forze politiche, alle associazioni e ai cittadini: non alimentiamo contrapposizioni e provocazioni, ma investiamo nella cultura del dialogo, nell'educazione alla partecipazione democratica e nel rispetto delle differenze. Gorizia non ha bisogno di nuovi muri, ma di persone capaci di costruire ponti. È questa la responsabilità che sentiamo come Azione Cattolica e che vogliamo continuare ad assumere nella nostra comunità: contribuire a una città nella quale le differenze non diventino motivo di scontro, ma occasione di confronto e crescita comune.
La Presidenza
Azione Cattolica diocesana di Gorizia
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