domenica 8 novembre 2026
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Dalla ricerca al mercato: il Fvg come laboratorio di innovazione e imprenditorialità nelle Scienze della Vita

redazione·
Dalla ricerca al mercato: il Fvg come laboratorio di innovazione e imprenditorialità nelle Scienze della Vita

Quali risultati stanno producendo gli investimenti pubblici destinati alle Scienze della Vita in Friuli Venezia Giulia? Quali progetti si stanno avvicinando al mercato e quali ostacoli devono ancora superare? Domani lunedì 9 novembre, a Trieste, un’analisi intermedia e aggregata dei progetti sostenuti dai bandi regionali, collegati alla legge regionale 22/2022, offrirà una prima lettura del percorso avviato. Il confronto proseguirà martedì 10 novembre con startup, ricercatori, imprese e investitori chiamati a individuare nuove collaborazioni e opportunità di crescita. Sono questi i momenti centrali di “Friuli Venezia Giulia Connecting Life Sciences. Dalla ricerca al mercato: il Friuli Venezia Giulia come laboratorio di innovazione e imprenditorialità nelle Scienze della Vita”, un evento di settore in programma domani lunedì 9 novembre, dalle 14.30, nel Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in piazza Unità d’Italia a Trieste, e martedì 10 novembre, dalle 9.15 all’Urban Center di corso Cavour. L’iniziativa è promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Cluster Scienze della Vita FVG, dal Polo Tecnologico Alto Adriatico e da TEHA – The European House Ambrosetti.

 Al centro dell’appuntamento anche una questione concreta di politica industriale: come misurare la capacità di un territorio di trasformare il sostegno pubblico alla ricerca in tecnologie utilizzabili, nuove imprese, partnership e investimenti? Domani si discuteranno i risultati fin qui osservabili e le prospettive dell’ecosistema; Martedì sarà il momento delle presentazioni di progetti scientifici e startup e degli incontri mirati B2B e B2VC con potenziali partner industriali e finanziari. Tra gli ambiti protagonisti: diagnostica oncologica, tecnologie per le malattie neurologiche, intelligenza artificiale applicata alla biomedicina e dispositivi medici.

 Il 9 novembre  |  Dalle politiche pubbliche alle storie d’impresa

Domani i lavori si apriranno con un confronto sul ruolo delle Scienze della Vita nella competitività regionale, sugli investimenti in ricerca e trasferimento tecnologico e sull’attrattività del territorio. Interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, università, ricerca e famiglia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen e il Cluster Manager del Cluster Scienze della Vita FVG Stefano De Monte. La discussione si allargherà ai fattori che consentono a una tecnologia di uscire dal laboratorio e diventare un’iniziativa sostenibile, con gli interventi di Stefano Gustincich dell’Istituto Italiano di Tecnologia, impegnato nella genomica e nelle terapie basate sull’RNA, e Johnny Della Giustina di Confindustria Dispositivi Medici, che si occupa di open innovation e accesso al mercato per le tecnologie medicali.

 Una tavola rotonda darà voce a percorsi imprenditoriali differenti: tra i protagonisti figurano Harper Thomas di Performance Medical Technologies Italia, attiva nella ricerca di soluzioni per le malattie neurodegenerative; Eleonora Vianello di Aixelerate, startup triestina che applica l’intelligenza artificiale all’analisi dei dati biomedici; Giampiero Spezzotti di Alifax, azienda della diagnostica di laboratorio; insieme a Marco Mastrodonato di BMG Pharma e Roberto Wierdis, advisor di Unicorn Apulia. Il racconto dei casi servirà a mettere a fuoco il contributo delle collaborazioni territoriali e degli strumenti di sostegno alla crescita.

 Un passaggio particolarmente rilevante per i mass media sarà dedicato all’analisi intermedia e aggregata dei progetti sostenuti dai bandi regionali della legge regionale 22/2022, mettendo in relazione le evidenze emerse con le nuove tendenze e sfide europee e con il ruolo dei cluster nel collegare ricerca, imprese e opportunità di sviluppo. Al centro, la capacità di affiancare al sostegno finanziario percorsi di accompagnamento verso una maggiore maturità tecnologica, nuove partnership e l’accesso ai mercati. La sessione coinvolgerà Furio Gramatica, advisor del Cluster e dirigente dell’innovazione della Fondazione Don Carlo Gnocchi, Davide Skenderi di TEHA Group e Stefano De Monte.

 A seguire, il confronto “Dal progetto finanziato alla collaborazione industriale” porterà sullo stesso tavolo le prospettive del venture capital, del trasferimento tecnologico, dell’industria e della ricerca pubblica: sono attesi Antonio Falcone, amministratore delegato di Utopia; Erica Rurali del Network PerfeTTO; Andrea Zanardi, Chief Scientific Officer di Biofarma Group; Federica Mantovani, di Area Science Park. Le conclusioni della giornata saranno affidate a Ketty Segatti della Regione Autonoma FVG e a Corrado Panzeri di THEA Group.

 Il 10 novembre  |  Dalla ricerca al confronto diretto con imprese e investitori

Martedì 10 novembre, all’Urban Center, l’evento entrerà nella sua fase più operativa: sarà il momento in cui ricercatori e startup presenteranno i propri progetti a chi può contribuire a trasformarli in imprese, prodotti o collaborazioni industriali. Tre blocchi di pitch seguiranno il percorso di maturazione di un’innovazione: dai risultati di università ed enti di ricerca in cerca di valorizzazione imprenditoriale, alle startup e PMI innovative che puntano a crescere e ad attrarre venture capital, fino alle imprese consolidate interessate a sviluppare partnership con gli innovatori. Agli interventi si affiancheranno incontri B2B e B2VC di matchmaking, pensati per favorire dialoghi diretti con potenziali partner industriali e finanziari.

 I progetti in programma offrono esempi concreti delle tecnologie che cercano oggi nuove risorse, interlocutori e sbocchi applicativi: Lighthouse Biotech lavora sulla biopsia liquida per isolare cellule tumorali circolanti vive; Recornea sviluppa dispositivi innovativi per la chirurgia oftalmica; BrainDTech studia biomarcatori per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie neurologiche; Transactiva opera nelle biotecnologie con attenzione alle malattie rare. La ricerca pubblica sarà rappresentata, tra gli altri, da Gabriele Grassi dell’Università di Trieste, Luigina De Leo dell’IRCCS Burlo Garofolo e Gianluigi Rozza della SISSA. Sul versante industriale sono previsti contributi di Alifax, Biofarma Group ed Eurospital. Il programma coinvolgerà inoltre interlocutori capaci di leggere i progetti dal punto di vista dello sviluppo imprenditoriale e degli investimenti, tra cui Francesco Ciscato di CLHEP e Roberta Terpin di Friulia.

 Il passaggio successivo sarà al centro della tavola rotonda conclusiva “Dall’ecosistema regionale alle reti nazionali e internazionali”: come accompagnare un progetto promettente oltre il singolo incontro, verso incubazione, partnership, capitali e accesso ai mercati? Contribuiranno al confronto Sara Falvo di Bioindustry Park Silvano Fumero, Andrea Paolini di Toscana Life Sciences, Elisabetta Borello di Bio4Dreams e Ivan Donati dell’Università di Trieste. L’obiettivo è rafforzare le connessioni del sistema regionale con le competenze e le reti dell’innovazione nazionali ed europee.

 Un’occasione per la stampa nazionale e di settore

L’evento offrirà alle redazioni più chiavi di lettura: l’efficacia delle politiche pubbliche di valorizzazione della ricerca, il ruolo della finanza nel biotech e nel medtech, la nascita di imprese scientifiche, la diagnostica e le tecnologie emergenti, il contributo della ricerca pubblica e i modelli di collaborazione tra territori. Sarà inoltre possibile richiedere interviste e approfondimenti con rappresentanti istituzionali, ricercatori, aziende e operatori dell’innovazione presenti.

 foto di izhar-ahamed! da Pixabay

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