domenica 8 novembre 2026
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Trieste, tutto esaurito al Ridotto del Verdi per «Suoni e sapori della tradizione serba»

Luca Marsi·
Trieste, tutto esaurito al Ridotto del Verdi per «Suoni e sapori della tradizione serba»

Tutti i biglietti gratuiti erano stati distribuiti prima del concerto. Sabato 7 novembre 2026 alle 16, la Sala del Ridotto del Teatro Verdi di Trieste ha accolto a platea piena Suoni e sapori della tradizione serba, l’appuntamento a ingresso libero organizzato dall’Unione dei Serbi in Italia con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. A chiudere il concerto è stato un kolo, la danza tradizionale serba che ha riunito artisti e spettatori.

La Balcandivorchestra da Novi Sad a Trieste

Ad aprire il concerto è stata Lidija Radovanović Žebić, presidente dell’Unione dei Serbi in Italia. Nel suo saluto ha ringraziato le istituzioni e chi ha sostenuto l’iniziativa, sottolineando il ruolo della cultura nel dialogo tra le comunità. Tra il pubblico erano presenti autorità e rappresentanti di istituzioni e associazioni.

Sul palco si è esibita la Balcandivorchestra, il Grande Ensemble Popolare dell’Associazione culturale e artistica «Sonja Marinković» dell’Università di Novi Sad. La locandina dell’iniziativa indicava anche quattro musicisti ospiti, Luka Petrović, Vuk Petrović, Marija Janković e Djurdjina Konstantinović.

Dalla musica classica al kolo finale

La prima parte del programma ha accostato brani della musica classica italiana e serba, con il tenore Aleksandar Saša Petrović, primo solista dell’Opera del Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad. Nella seconda parte l’orchestra ha proposto un repertorio di musica popolare serba, con le voci di Tamara Mokić e Nikola Zekić, membro del gruppo Legende.

Nel finale l’orchestra ha accompagnato il kolo e gli spettatori si sono uniti agli artisti nella danza. Il pubblico del Ridotto ha così preso parte alla stessa tradizione che la Balcandivorchestra aveva portato sul palco.

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