Trieste, allarme per i pini di Grignano: «Gli scavi rischiano di danneggiare le radici»

I pini del porticciolo di Grignano non sono stati abbattuti, ma le attività di cantiere rischiano di comprometterne le radici e la futura stabilità. È l’allarme lanciato dal Circolo Verdeazzurro Legambiente Trieste APS, insieme al Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta, all’associazione Costituzione32 e al WWF Fvg, in una nota diffusa domenica 1° novembre.
Le associazioni riferiscono che le “sentinelle di Grignano” hanno fotografato scavi meccanici in prossimità di uno dei pini domestici. Attività che, secondo i firmatari, potrebbero danneggiare gli apparati radicali e che hanno portato a una richiesta urgente di protezione degli alberi.
«Gli alberi sono ancora al loro posto»
A due settimane dall’annunciato abbattimento, i pini sono ancora presenti nel porticciolo. Un risultato che le associazioni collegano alle iniziative di sensibilizzazione promosse nelle scorse settimane.
La permanenza degli alberi alimenta la speranza che sia stata avviata una riflessione sulla possibilità di conservarli. I firmatari auspicano che si stia cercando «una soluzione progettuale compatibile con il mantenimento degli alberi», senza tuttavia indicare nella nota una conferma formale della sospensione degli abbattimenti.
La preoccupazione riguarda ora le lavorazioni che proseguono attorno alle piante, considerate dalle associazioni parte integrante del paesaggio della baia.
La richiesta urgente alla Regione e all’impresa
Per prevenire possibili danni, è stata inviata al direttore regionale infrastrutture e territorio e all’impresa affidataria ADRIACOS una richiesta di disposizioni urgenti a tutela dei pini.
Due gli aspetti richiamati: evitare la compressione del terreno nell’area di proiezione della chioma di ciascun albero, legata al passaggio di automezzi e macchine di cantiere, e prevenire il taglio accidentale delle radici durante gli scavi.
Secondo le associazioni, questi fattori potrebbero compromettere seriamente gli apparati radicali e, di conseguenza, la stabilità futura delle piante. Il mantenimento dei tronchi e delle chiome, dunque, deve essere accompagnato da una protezione effettiva anche della parte sotterranea.
Informati Amirante e Fedriga
Della richiesta sono stati informati anche l’assessore regionale Amirante e il presidente Massimiliano Fedriga.
Nella nota, i firmatari ricordano che nel 2021 Fedriga espresse la volontà di salvare i pini di Grignano, richiamando modalità analoghe a quelle già utilizzate per i pini del lungomare di Lignano.
L’appello è ora quello di intervenire sulle modalità operative del cantiere, affinché gli alberi ancora presenti possano essere tutelati anche durante l’esecuzione dei lavori.
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