Sindacati "bocciano" Wartsila: "Piano di Mitigazione” ha obiettivo la gestione degli esuberi e la chiusura del sito produttivo
Pubblichiamo dalle Segreterie Territoriali e le RSU di Fim Fiom Uilm
"In data odierna abbiamo ricevuto il “Piano di Mitigazione” inviato da Wartsila. Di fatto si tratta di un piano che traguarda un unico obiettivo: la gestione degli esuberi e la chiusura del sito produttivo. Come abbiamo ribadito oggi in assemblea vogliamo lavorare per difendere la missione industriale della fabbrica e salvaguardare tutti i lavoratori. Non siamo interessati a discutere di cassa integrazione, incentivi all’esodo e ricollocazioni in giro per il mondo. La ricerca di un advisor, con il compito di reindustrializzare il sito, appare come una vana promessa senza alcun elemento concreto. Per queste ragioni giudichiamo il piano irricevibile"
Articoli correlati
Trieste, Enrico Sossi (M5S): «Il centrosinistra può vincere le elezioni comunali» (VIDEO)
La partita per le prossime elezioni comunali di Trieste, secondo Enrico Sossi, è ancora tutta da giocare. Nel corso della trasmissione "Un capo in B con...", condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo, l'esponente del Movimento 5 Stelle h
PoliticaPorto Vecchio, Russo: «Servono investitori internazionali e un progetto molto più ambizioso» (VIDEO)
Porto Vecchio rappresenta la più grande occasione di sviluppo per Trieste e, secondo Francesco Russo, è proprio da quell'area che passa una parte fondamentale del futuro economico, occupazionale e demografico della città. Durante la trasmis
PoliticaSicurezza, Famulari replica a Roberti: «Gli effetti della vigilanza privata non si sono visti»
La consigliera comunale di Trieste e responsabile regionale Welfare del Pd Fvg Laura Famulari interviene sul tema della sicurezza urbana e replica all’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti in merito ai finanziamenti destinati
PoliticaBilancio partecipativo, Cecco: «I parlamentini rionali tornino al centro del rapporto con i cittadini»
Il bilancio partecipativo può rappresentare uno strumento utile in alcuni casi, ma prima di introdurre nuovi modelli di coinvolgimento dei cittadini è necessario rilanciare il ruolo delle Circoscrizioni cittadine . È la posizione espressa d
