Scuola, maturità 2021: quali sono le ipotesi sul tavolo
“Dobbiamo decidere a breve, per dare certezze alle scuole e agli studenti e offrire un quadro chiaro. La prossima Maturità terrà conto dell'anno in corso ma dovrà essere comunque un esame completo, serio capace di offrire un quadro adeguato delle competenze degli studenti”.
Così la ministra all’istruzione Lucia Azzolina, alla riunione di maggioranza con gli esponenti delle commissioni competenti di Camera e Senato, commenta la maturità 2021.
Una maturità che sembra cavalcherà l’onda della maturità 2020: un grande esame orale con un colloquio di circa 60 minuti, niente prove scritte ma prove pratiche in sede d’esame e crediti in base al curriculum (che prende in considerazione l’ultimo triennio) dello studente o studentessa, il tutto possibilmente in presenza.
Si ipotizza che a differenza dell’ammissione generale alla maturità 2020, gli studenti che terranno l’esame quest’anno verranno sottoposti ad una prova preliminare. Tornano quindi le bocciature, ciò significa che il collegio docenti dovrà esprimere un parere “complessivamente positivo”, ma non che un paio di insufficienze possano pregiudicare la possibilità di terminare il percorso d’istruzione superiore.
Per dare un segnale di ripresa sembra però che il ministero abbia in serbo anche un piano B che preveda un esame più strutturato, aggiungendo almeno una prova scritta.
Tra gli studenti, come conferma il sito Skuola.net, si preferisce l’ipotesi di ripetere la maturità così com’è stata svolta nel primo anno di pandemia.
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