giovedì 1 ottobre 2026
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Politica

Restituzione Narodni Dom, integrazione europea determinante per completare il percorso di pacificazione

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Azione e +Europa Trieste
 
La restituzione del Narodni Dom di Trieste alla comunità slovena rappresenta il completamento di un lungo percorso di pacificazione e consente forse definitivamente di mettere alle spalle le tragedie del Novecento.
 
È un risultato che riteniamo di attribuire al favorevole contesto determinato dall’integrazione europea, che ha consentito un’opera ventennale di disinnesco delle tensioni etnonazionaliste che per decenni hanno attraversato la città e impedito il dialogo. 
 
L’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea ha facilitato infatti un percorso di riavvicinamento culturale e politico tra Paesi oggi uniti nel comune progetto europeo e prima divisi da frontiere erette da storie ed ideologie crudeli.
I presidenti Mattarella e Pahor, attraverso passaggi istituzionali carichi di valore simbolico, sono stati tra i principali protagonisti di una stagione della riconciliazione che trova oggi la sua definitiva realizzazione.
 
Da oggi Trieste può pensarsi come una città unita nella diversità della sua popolazione, come luogo pienamente rappresentativo dei valori della tolleranza e dell’integrazione alla base del progetto europeo, che dimostra la capacità di sanare le ferite e unire i popoli, garantendo pace e prosperità.
 
Una riflessione drammaticamente attuale, nel momento in cui le tragiche vicende belliche alle porte dell’Unione Europea ci ricordano quali minacce per la pace e la libertà arrivino invece nuovamente da Paesi illiberali guidati da regimi autoritari e nazionalisti.
 

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