"Regioni virtuose discriminate dai parametri della Commissione"
“La Commissione europea deve garantire la non discriminazione delle Regioni, soprattutto di quelle considerate virtuose in termini di numero di tamponi eseguiti, e che si impegnano più di altre nello screening di massa della popolazione, come il Friuli Venezia Giulia”.
Lo chiede in un’interrogazione urgente alla Commissione europea l’europarlamentare della Lega Elena Lizzi, ribadendo come “le modalità di tracciamento, monitoraggio e rilevazione dei dati dovrebbero essere omogenei in tutti i territori europei”.
Lizzi ricorda che come “il 21 gennaio 2021, la Commissione Europea abbia proposto la creazione di ‘zone rosso scuro’, al fine di identificare e contenere i focolai più pericolosi del virus Covid-19 e delle varianti e abbia indicato Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna quali regioni italiane che potrebbero essere incluse nelle zone ‘rosso scuro’ in base all’incidenza del virus”.
“Il parametro che la Commissione suggerisce è l’identificazione di 500 casi per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni. In Italia -continua l’europarlamentare friulana- il parametro raccomandato non è tenuto in considerazione per decidere il colore delle regioni, poiché penalizzerebbe i territori che fanno un maggior numero di test diagnostici. Il Friuli Venezia Giulia è la regione italiana che, in proporzione, fa più tamponi molecolari, ritenuti più affidabili secondo gli esperti”.
Lizzi chiede anche “quale sia il numero di riferimento di test per 100.000 abitanti effettuati negli ultimi 14 giorni, il cui tasso di positività attestante 500 nuovi casi postivi ogni 100.000 abitanti, che delimita una regione in ‘zona rosso scuro’”.
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