"La Gente come noi" si dissocia da Puzzer: "Decisioni prese senza coinvolgerci". VERSO LA SCISSIONE?
Pubblichiamo da "La Gente come noi" nazionale
"Comunicato da parte dei referenti dei gruppi regionali di "La gente come noi" in un' ottica di correttezza e sincerità verso tutti i nostri lettori e sostenitori.
Breve riassunto di cosa è accaduto nei retroscena e che non è stato reso pubblico:
È stato creato un COMITATO La gente come noi da parte di Stefano Puzzer con l'obiettivo di raccogliere soldi e creare un fondo per aiutare le persone che sono state sospese dal lavoro.
L' obiettivo, del tutto esemplare, era già stato proposto a fine Novembre da una referente di Trieste ma svalorizzato dallo stesso Puzzer. A distanza di qualche mese però, il comitato è stato creato da quest'ultimo insieme a due suoi amici portuali, uno in pensione ed uno che ha sempre lavorato, escludendo di fatto i referenti regionali de "La gente come noi" e utilizzando lo stesso nome che sino ad oggi ci ha rappresentato, nonostante il nostro chiaro dissenso nell’essere messi davanti al fatto compiuto.
Noi referenti regionali abbiamo gestito di fatto fino ad oggi i lavori del gruppo e tenuto le redini di coordinamento tra noi e i gruppi locali che sono nati nelle varie città e paesi proprio a sostegno di chi si è trovato e/o si trova ancora in situazioni di difficoltà lavorativa e sociale.
Siamo stati informati della creazione del comitato e della relativa raccolta fondi a cose fatte e ci sono state presentate le percentuali di ripartizione dei fondi; fondi di cui non conosciamo l'effettivo ammontare.
Essendoci dichiarati noi NON CONCORDI con tale suddivisione (perché a nostro vedere favoriva troppo i portuali sospesi che sono un numero esiguo davanti a tutti gli altri lavoratori, ovvero una decina) e non capendo assolutamente perché un comitato che porta il nome del gruppo sia stato fondato da perso ne che del gruppo non ne fanno parte, senza avvisare invece chi da mesi lavora per aiutare e creare rete.
Abbiamo richiesto che il nome del Comitato venisse modificato. Cosa che non è avvenuta
Sottolineiamo che la categoria lavorativa dei portuali è stata l'ultima ad opporsi all'obbligo di Green Pass ed è stata la prima a rientrare al lavoro grazie ad accordi aziendali. li famoso e ben noto, presidio al porto di Trieste del I5 Ottobre è stato possibile grazie a tutti voi perché ogni singola persona è stata presente, di TUTTE le categorie lavorative.
E tutto voi è stato possibile grazie al lavoro di rete, unione, informazione , idee, organizzazione e collaborazione con i vari comitati presenti sul territorio, ed è sempre stato svolto da noi referenti.
Col presente comunicato. vi informiamo che noi ci dissociamo dal sopracitato comitato nonostante porti il nostro nome e dalla conseguente raccolta fondi perché non ci rappresenta e non rappresenta il nostro modo di agire .
Detto ciò chiediamo proprio a ciascuno di voi come vorreste che noi agissimo, continuiamo nel nostro operato o volete essere "guidati" da Stefano Puzzer? Perché se siete qui nell'attesa di aspettare cosa fa Puzzer, ve lo diciamo chiaramente che non era questo lo scopo de "La gente come noi", perché noi tutti ne siamo gli artefici. Ciascuno di noi può fare la differenza unendosi senza protagonismi."
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