sabato 7 novembre 2026
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Politica

"Commercianti, residenti e ciclisti uniti contro la ciclabile di Viale d’Annunzio"

Luca Marsi·
"Commercianti, residenti e ciclisti uniti contro la ciclabile di Viale d’Annunzio"

«Pare che nessuno, tranne l’assessore Babuder, voglia la ciclabile sul marciapiede in viale D’Annunzio”, commenta Tiziana Ugo, presidente di FIAB Trieste Ulisse a due settimane del lancio della raccolta firme  contro il progetto di ciclabile che il Comune vorrebbe realizzare. «In questi giorni siamo tornati a parlare con i commercianti e residenti, e tutte le persone che abbiamo incontrato si sono dimostrate fortemente contrarie al progetto contro al quale, anche grazie all’aiuto di 7 negozi della via, sono state raccolte 780 firme in sole due settimane» - prosegue Ugo, testimoniando che tra i commercianti c’è chi minaccia che “bloccherà il passaggio delle bici” e chi con determinazione afferma che vuole “incatenarsi agli alberi” per non far partire il cantiere. 

«È incredibile che un progetto di questo impatto e costo, 1.328.000 euro, sia stato fatto senza aver ascoltato e coinvolto chi usa la bici e chi vive e lavora in quella via - commenta Federico Zadnich del Direttivo Fiab Trieste Ulisse -. Chiediamo all’assessore Babuder di rivedere  il progetto e di andare, come abbiamo fatto noi, a sentire le ragioni dei vari portatori di interesse, come si dovrebbe sempre fare  quando si progettano trasformazioni urbanistiche di questo tipo».

«Una ciclabile bidirezionale su marciapiede sarebbe pericolosa oltre che per noi ciclisti anche per chi lavora e passeggia su quel marciapiede - evidenzia Luca Mastropasqua di Fiab Trieste Ulisse - Vi immaginate le bici scendere a 20/30 km all’ora con i bambini che escono da una gelateria, i residenti dai loro portoni di casa e i ristoratori dai loro locali? Inoltre è statisticamente provato che la maggior parte degli incidenti che coinvolgono i ciclisti avvengono agli incroci, a causa della scarsa visibilità e dell’abitudine consolidata degli automobilisti a non guardare se qualche ciclista arriva sulla ciclabile, dalla parte opposta a dove arrivano le auto: per questo le ciclabili su marciapiedi sono da 3 a 11 volte più pericolose di quelle in strada su corsia ciclabile (come mostrano le statistiche del Comune di Berna)». 

Tiziana Ugo mette in luce anche "una significativa incoerenza” nelle decisioni del Comune, che in piazza Unità avverte una problematica convivenza tra biciclette e pedoni durante le ore di punta annunciando di voler vietare la circolazione con un'ordinanza, quando invece basterebbe applicare il codice della strada (art. 182 c.d.s., comma 4), mentre in Viale D'Annunzio realizza una ciclabile sul marciapiede. “Spero quindi che il Sindaco consapevole del potenziale conflitto tra pedoni e ciclisti, accolga la nostra richiesta di spostare la ciclabile dal marciapiede alla strada”

La raccolta firme continuerà fino al 31 dicembre oltre che online sul sito https://form.jotform.com/233302195186050 anche nei seguenti negozi di viale D’Annunzio: bar San Siro, Ritossa Impianti, bar Universo, ditta Villini, BBQ House Grill, Gastronomia Orientale, Tabaccheria civico 16. 
 
«Noi e le 780 persone che hanno sottoscritto la petizione chiediamo di rivedere il progetto in conformità a quanto pianificato dal Biciplan, approvato dal Consiglio comunale a luglio 2021 - conclude Tiziana Ugo - realizzando due corsie monodirezionali su strada, una per ciascun senso di marcia. Trieste ha assoluto bisogno di nuove ciclabili, ma queste devono essere di qualità e senza togliere spazio ai pedoni e ai preziosi negozi di prossimità».
 

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