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Politica

Punto Franco: "Civica benemerenza alla Società dei Concerti di Trieste in occasione del 90esimo anno"

Luca Marsi·

Depositata ieri da Alberto Pasino di Lista Russo Punto Franco una mozione, firmata oltreché dal proponente da Francesco Russo, Paolo Altin e Giorgio Sclip, mirante all’attribuzione della civica benemerenza da parte del Comune all’Associazione “Società dei Concerti” di Trieste in occasione del novantesimo anno dalla sua costituzione, per il suo contributo alla crescita culturale della comunità triestina e all’educazione della sua gioventù e per il ruolo che ancor oggi essa riveste nella promozione dell’immagine internazionale di Trieste attraverso attività culturali di grande utilità sociale e rilievo internazionale.

“Il conferimento della civica benemerenza” – ha dichiarato Pasino – “mira a celebrare il novantesimo anno dalla fondazione del sodalizio, avvenuta nel 1932 ad iniziativa di illustri personalità cittadine per la ‘promozione e diffusione senza fini di lucro della buona musica’, e con essa la straordinaria attività artistica compiuta dalla Società dei Concerti attraverso i 1480 concerti tenutisi nelle sue stagioni ordinarie, che hanno portato sul suo palcoscenico celebrità acclamate a livello mondiale del calibro di von Karajan, Poulenc, Britten, Horowitz, Rostropovich, Cortot,  Rubinstein, solo per menzionare alcuni tra i nomi che – assieme al Trio di Trieste – hanno consentito alla cittadinanza triestina di godere di contenuti artistici di norma fruibili solo nelle maggiori città europee”.

“Un’attività” – prosegue Pasino – “contraddistinta ancor oggi da un’elevatissima qualità artistica, testimoniata dai premi che le vengono riconosciuti, dalle collaborazioni con il Comune di Trieste e con le sue maggiori istituzioni e da un successo di pubblico anche giovanissimo, tutte circostanze che collocano il sodalizio triestino nel rango delle più grandi associazioni cameristiche italiane, assegnandole una veste rilevante nella promozione dell’immagine di Trieste in Italia e all’estero”.

La mozione pone infine l’accento sul valore che l’attività della Società dei Concerti esprime nel formare le giovani generazioni al gusto per l’arte e il bello espressi dalla cultura italiana ed europea - attività che si estrinseca nella tradizionale fruizione gratuita di centocinquanta abbonamenti che tale sodalizio offre annualmente agli studenti triestini - e nell’aumentare l’attrattività esercitata dalla comunità triestina nei confronti delle persone di talento, sempre attente alla cultura, spesso sensibili al fascino della musica classica.

MOZIONE

 

Oggetto: attribuzione della civica benemerenza all’Associazione “Società dei Concerti” di Trieste in occasione del novantesimo anno dalla sua costituzione per il suo contributo alla crescita culturale della comunità triestina e all’educazione della sua gioventù e per il ruolo che ancor oggi essa riveste nella promozione dell’immagine internazionale di Trieste attraverso attività culturali di grande utilità sociale e rilievo internazionale

Il Consiglio Comunale

premesso che quest’anno l’Associazione “Società dei Concerti” di Trieste celebrerà il novantesimo anno dalla sua fondazione, avvenuta nel 1932 ad iniziativa di illustri personalità cittadine (Silvio Benco, il Barone Economo, Guido Hermet, Julius Kugy, Teodoro Mayer, il Barone Rodolfo Parisi, il Conte Salvatore Segre Sartorio, Fabio Venezian, Antonio e Guido Cosulich, Guido Segre, Marino de Szombately e Mario Tripcovich, per ricordarne alcune) per la “promozione e diffusione senza fini di lucro della buona musica”;

che nei 1480 concerti tenutisi in questi novant’anni di attività si sono esibiti sul palcoscenico della Società dei Concerti celebrità acclamate a livello mondiale del calibro di de Sabata, von Karajan, Poulenc, Britten, Horowitz, Rostropovich, Cortot, Rubinstein, Benedetti Michelangeli, Richter, Stern, Argerich, Hewitt, Lang Lang, Maisky, Kremer, Ughi, Accardo, Mullova e Quartetto Italiano, solo per menzionare alcuni tra i nomi che – assieme al Trio di Trieste – hanno consentito alla cittadinanza triestina di godere di contenuti artistici di norma fruibili solo nelle maggiori città europee;

che in ragione dell’elevatissima qualità artistica dell’attività ancor oggi caratterizzante l’offerta musicale della Società dei Concerti e dell’amore dei triestini per la musica classica, tale sodalizio ha avuto, fino a tempi recenti, un numero di soci straordinariamente elevato, collocandosi nel novero delle più blasonate associazioni cameristiche italiane, con le quali ancor oggi collabora nell’ambito del Comitato Amur;

considerato l’intimo legame tra storia e cultura di Trieste e la musica da camera, nata nelle case delle famiglie borghesi nella seconda metà del XVIII secolo, secondo un percorso che pare imitare l’ascesa della comunità triestina nel panorama economico internazionale e, con essa, di quelle famiglie della borghesia mercantile i cui successi erano testimoniati al contempo dal grande valore delle merci custodite nei magazzini situati al pianterreno dei loro palazzi e dal lusso discreto dei piani

superiori dedicati alla loro vita famigliare e sociale, in cui l’esecuzione del repertorio cameristico rappresentava uno dei momenti più significativi della loro celebrazione;

considerato il ruolo centrale che la Società dei Concerti ricopre ancor oggi nel panorama culturale cittadino, testimoniato a titolo esemplificativo dall’onore concessole di organizzare il concerto di chiusura dell’ESOF nonché dalle frequenti collaborazioni con il Comune di Trieste (ad es. Trieste Estate) e con le sue maggiori istituzioni (ad es. Museo di Miramare, ICTP, CCIAA, AdSP MAO, Tribunale di Trieste), che le assegnano una veste rilevante nella promozione dell’immagine di Trieste in Italia e all’estero ed un solido ruolo nella promozione turistica della città;

considerato il valore che l’attività della Società dei Concerti esprime nel formare le giovani generazioni al gusto per l’arte e il bello espressi dalla cultura italiana ed europea - attività che si estrinseca nella tradizionale fruizione gratuita di centocinquanta abbonamenti che tale sodalizio offre annualmente agli studenti triestini - e nell’aumentare l’attrattività esercitata dalla comunità triestina nei confronti delle persone di talento, sempre attente alla cultura, spesso sensibili al fascino della musica classica;

vista la meritevolezza delle attività svolte da tale sodalizio, testimoniata – oltreché dai riconoscimenti ad esso attribuiti negli anni (da ultimo l’attribuzione nel 2016 del premio su scala nazionale per il miglior concerto di musica da camera per l’interpretazione della Winterreise di Schubert da parte del baritono Matthias Görne)

– dal patrocinio ad essa concesso dal Comune di Trieste, dai contributi ad essa riconosciuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal sostegno che essa riceve da Fondazione CRTrieste e Fondazione Casali;

visto il Regolamento del Comune di Trieste per la concessione della cittadinanza onoraria e delle civiche benemerenze (d.c. n. 11 dd. 17.3.2003 e modificato con d.c.

n. 84 dd. 16/12/2019), che consente l’attribuzione della civica benemerenza alle associazioni che abbiano acquisito significative benemerenze in campi culturali (art. 1),

CHIEDE

al Sindaco e alla Giunta di conferire la civica benemerenza all’Associazione “Società dei Concerti” di Trieste per il contributo espresso con costanza nei suoi novant’anni di vita alla crescita culturale della comunità triestina e all’educazione della sua gioventù e per il ruolo che ancor oggi essa riveste nella promozione dell’immagine internazionale di Trieste attraverso attività culturali di grande utilità sociale e rilievo internazionale.

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