Proposta di Giorgia Meloni: "Sostegni a nazioni che pagano ricaduta sanzioni"
Definisce la guerra in Ucraina un atto non provocato, "ingiustificabile e inaccettabile", ribadisce che "la libertà non è un valore negoziabile", ma sollecita la Ue a sostenere le nazioni che stanno subendo il maggior contraccolpo dalle sanzioni alla Russia.
In un intervento sul Corriere della Sera, la leader di Fratelli d'Italia e presidente dell'Ecr, partito dei Conservatori e riformisti europei, Giorgia Meloni, parla della situazione in Ucraina e delle ricadute in Europa.
"È indispensabile - spiega - che l'Ue sostenga le nazioni che ne subiscono i maggiori contraccolpi con un apposito fondo di compensazione a cui vanno affiancate politiche monetarie flessibili da parte della Bce e delle altre istituzioni monetarie internazionali". Meloni rimane d'accordo sulla scelta di inviare armi all'Ucraina: "Non ha alternative in questo momento - sottolinea -, se vogliamo scongiurare un'ulteriore escalation e portare la Russia ad un tavolo negoziale". Ma su questo fronte aggiunge: "Per il futuro, senza una visione di politica estera comune sarà difficile costruire una difesa comune". Per quanto riguarda la questione energetica precisa: "Si torna a parlare di gas e della necessità di diversificarne i fornitori per limitare la nostra drammatica dipendenza. Lo sollecitavamo da tempo ma serve anche un'azione più incisiva per frenare il costo delle bollette che stanno strangolando famiglie e imprese". Discorso analogo per la crisi alimentare: "Ma ancora molto resta da fare sul supporto finanziario ad un settore da cui dipende un'altra fetta importante della nostra sovranità e della nostra stessa sopravvivenza".
(ANSA). YD3-GN
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