Porto Vecchio. Russo (Pd): "Fedriga e Dipiazza non si nascondano"

«Più il progetto Porto Vivo entra nel merito, più aumentano le domande senza risposta. E invece di fare chiarezza, Comune e Regione continuano a procedere come se chiunque osi chiedere trasparenza fosse un nemico dello sviluppo. È un atteggiamento arrogante e sbagliato». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Russo (Pd), che ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per verificare il rispetto delle procedure ambientali previste per il progetto di riqualificazione di Porto Vecchio, a oltre dieci anni dalla sdemanializzazione dell’area grazie all’emendamento nella legge di Stabilità 2015 presentato dallo stesso Russo, allora senatore. «Parliamo della più grande operazione urbanistica della storia recente di Trieste, eppure il centrodestra continua a trattarla come una pratica da approvare in fretta, senza un vero confronto pubblico e senza rispondere ai dubbi che vengono posti da cittadini, associazioni e comitati. Se tutto è così limpido come raccontano Fedriga e Dipiazza, perché tanta resistenza a una verifica rigorosa degli impatti ambientali complessivi?».
L'interrogazione chiede alla Regione di chiarire se il progetto venga valutato nella sua interezza o se vi sia il rischio di una frammentazione degli interventi che finisca per aggirare lo spirito delle norme sulla Valutazione di impatto ambientale. «Proprio perché abbiamo difronte un'occasione storica, non può essere gestita con opacità e autosufficienza politica. Da anni il centrodestra presenta Porto Vecchio come il proprio trofeo, ma un'area che appartiene a tutti i triestini non può diventare il monumento alla propaganda di una parte politica».
Secondo Russo, «la Regione ha il dovere di uscire dal silenzio e dire chiaramente se ritiene corretto il percorso seguito finora. I cittadini non sono comparse chiamate ad applaudire scorciatoie di dubbia legittimità finalizzate a coprire decisioni già prese: hanno il diritto di sapere, capire e partecipare». Su Porto Vecchio, conclude Russo, «servono trasparenza e regole uguali per tutti. Se il progetto sta in piedi, non dovrebbe avere paura né delle domande né dei controlli: ma troppe forzature lo stanno rendendo la fotocopia dei tanti errori fatti dalla destra sull’Ovovia. E anche il recente sondaggio ha dimostrato cosa pensano i cittadini delle forzature e dell’arroganza con cui il centrodestra sta governando Trieste».
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