Pinqua nel caos, opposizioni all’attacco: “ritardi gravi, a rischio i fondi per il quartiere”

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa dedicata allo stato di avanzamento del progetto PINQUA a San Giovanni, al centro di una nuova interrogazione politica che punta i riflettori sui ritardi nei cantieri e sul rischio concreto di perdere importanti risorse del PNRR.
I lavori avrebbero dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2025, ma risultano ancora lontani dalla chiusura. Nel frattempo, il Comune ha già rinunciato a 2,5 milioni di euro destinati agli edifici di via Tintoretto 3 e 5, mentre il rischio di perdere ulteriori 10 milioni di euro o più appare sempre più concreto.
“Cantieri in forte ritardo”
A evidenziarlo è Luca Salvati (PD), consigliere comunale e promotore della conferenza stampa:
“È evidente che i cantieri di via Tintoretto, via Caravaggio e via Pier della Francesca, nonché l’area svago di piazzale Gioberti, sono in forte ritardo”.
Sulla stessa linea Alessandra Richetti (M5S), che sottolinea criticità già note:
“Le criticità del progetto erano già evidenti quando ero Presidente della Sesta Circoscrizione. I ritardi confermano difficoltà nella gestione dei tempi delle opere pubbliche e mettono a rischio risorse preziose per il quartiere: è necessario un cambio di passo”.
Emergenza casa e risorse in bilico
Il tema si intreccia con l’emergenza abitativa cittadina.
“Con 3.500 famiglie in attesa di una casa popolare e più di 2.000 alloggi Ater sfitti, quella della casa a Trieste è una vera e propria emergenza”, afferma Riccardo Laterza (Adesso Trieste).
“La vicenda del PINQUA dimostra che il Comune non sta facendo praticamente nulla per risolverla. Noi ci impegniamo a mettere la questione casa tra le priorità dell’agenda politica”.
Silenzio sugli aggiornamenti
Alla conferenza sono intervenuti anche i consiglieri circoscrizionali Rossana Zagaria (PD), Francesco Biancuzzi, Pierluigi Carotenuto (Lista Russo Punto Franco) e Leo Brattoli (Adesso Trieste), evidenziando come le ultime informazioni ufficiali sul progetto risalgano a febbraio 2025.
Da allora, interrogazioni e richieste di chiarimento non avrebbero ottenuto risposte.
Spazi pronti ma senza destinazione
Alcune opere risultano già completate, tra cui la Casa delle Associazioni, lo spazio verde e i locali sociali di via San Pelagio. Tuttavia, resta ancora incerta la loro gestione futura.
L’assessora Lodi ha annunciato un bando pubblico per individuare i soggetti utilizzatori, con priorità alle associazioni del rione. I consiglieri propongono di orientare le attività verso bambini e ragazzi, vista la mancanza di un ricreatorio comunale nel quartiere.
Le domande al Comune
Attraverso l’interrogazione, Salvati chiede chiarimenti su diversi punti cruciali:
se sia stata concessa una proroga per l’utilizzo dei fondi PNRR;
in caso contrario, quali conseguenze economiche potrebbero derivare, anche in termini di contenziosi tra Comune e ATER;
se siano state individuate nuove risorse per gli interventi già privi di finanziamento;
quali siano le nuove tempistiche per la conclusione dei lavori.
Una vicenda che resta aperta e che potrebbe avere un impatto significativo sul futuro urbanistico e sociale del quartiere di San Giovanni.
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