sabato 29 agosto 2026
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Politica

Piazza Libertà, Adesso Trieste denuncia: anni di abbandono da parte delle istituzioni, ora la destra attacca il volontariato

redazione·
Piazza Libertà, Adesso Trieste denuncia: anni di abbandono da parte delle istituzioni, ora la destra attacca il volontariato

L’interrogazione presentata dai gruppi consiliari della Lista Dipiazza, di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia in IV Circoscrizione in merito alle attività di assistenza e distribuzione di beni di prima necessità in Piazza Libertà rappresenta un atto grave sul piano politico e umano.

 

Dietro il richiamo formale alla “salute pubblica”, al “decoro” e alle autorizzazioni amministrative si nasconde infatti un’operazione profondamente ipocrita: per anni gli stessi soggetti politici non hanno mosso un dito di fronte alle condizioni disumane in cui centinaia se non migliaia di migranti erano e sono costretti a vivere tra Porto Vecchio e l’area della stazione ferroviaria, in condizioni di abbandono totale.


Oggi, improvvisamente, ci si scopre preoccupati della salute dei migranti e dell’igiene pubblica, ma non per proporre soluzioni dignitose per gestire il fenomeno. L’obiettivo reale sembra piuttosto quello di mettere sotto pressione le associazioni e i volontari che in questi anni hanno supplito alle carenze istituzionali garantendo pasti, cure di primo soccorso, e assistenza umanitaria minima. “È un atto istituzionale profondamente ipocrita e politicamente vigliacco”, dichiara il capogruppo di Adesso Trieste in IV circoscrizione, Tommaso Vaccarezza. “Per anni hanno tollerato che persone vulnerabili vivessero in condizioni indegne senza alcuna reale presa in carico pubblica. Ora usano cavilli burocratici, autorizzazioni e norme amministrative come strumento subdolo per ostacolare chi presta aiuto. Non stanno colpendo le associazioni: stanno colpendo persone che già vivono in una condizione di abbandono e degrado”.


Prosegue Vaccarezza: “L’interrogazione stessa, nel momento in cui richiama le carenze strutturali di accoglienza e di risposte istituzionali sul territorio, finisce indirettamente per certificare ciò che le associazioni denunciano da anni: l’assenza di un intervento pubblico adeguato”.


“Riteniamo necessario riportare il dibattito sul piano delle responsabilità istituzionali, ma anche su quello etico e morale” la dichiarazione di Kevin Nicolini, consigliere comunale di Adesso Trieste. “Se oggi emergono criticità sanitarie e di sicurezza urbana, la domanda da porsi è perché l’Amministrazione non abbia mai costruito strumenti adeguati per garantire condizioni organizzate, controllate e dignitose. La tutela della salute pubblica non si realizza con annunci, recinzioni o misure simboliche, ma assumendosi fino in fondo la responsabilità di governare il fenomeno con serietà e soluzioni concrete.”


La salute pubblica e il decoro urbano si garantiscono attraverso politiche serie di accoglienza, coordinamento istituzionale e tutela dei diritti fondamentali, non criminalizzando il volontariato e chi ogni sera cerca di evitare che l’emergenza umanitaria degeneri ulteriormente. In questi anni Adesso Trieste e le forze di minoranza hanno avanzato proposte precise: dall’installazione di bagni e docce provvisorie nei pressi di Piazza Libertà e del Silos, alla richiesta di un maggiore coordinamento istituzionale e sanitario, fino alla necessità di predisporre servizi minimi per evitare situazioni di degrado e rischio per tutti. Proposte rimaste sostanzialmente inascoltate da un’Amministrazione che oggi tenta di affrontare il problema soltanto attraverso la logica dell’emergenza e dell’interdizione.

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