Paglia (Pd) guarda a Valencia: “Trieste impari dalle città europee che mettono al centro le persone”

Un viaggio come occasione per osservare, confrontare e riportare a casa idee. È la riflessione affidata ai social dalla segretaria provinciale del Partito Democratico Maria Luisa Paglia, che durante un soggiorno a Valencia ha raccontato ciò che, a suo giudizio, rende la città spagnola un esempio da osservare anche per Trieste.
Secondo Paglia, pur essendo una città molto più grande del capoluogo giuliano, ciò che colpisce non sono tanto le dimensioni quanto l'attenzione quotidiana dedicata alle persone.
Nel suo intervento cita diversi esempi: attraversamenti pedonali più ampi e sicuri, marciapiedi a raso che eliminano le barriere architettoniche, semafori integrati nell'asfalto nelle zone storiche per ridurre l'impatto visivo, simboli di genere ai semafori come segnale di inclusione, vaporizzatori inseriti nell'arredo urbano e panchine dotate di schienali per renderle più comode, soprattutto per le persone anziane.
«Sono dettagli? Sì. Ma sono proprio i dettagli a fare la differenza tra una città pensata per essere attraversata e una città progettata per essere vissuta», scrive.
Nel suo post la segretaria del PD sostiene che a Trieste il dibattito pubblico si concentri spesso sulle grandi opere, mentre, a suo avviso, ricevono meno attenzione gli interventi diffusi che incidono concretamente sulla qualità della vita, come ombra, accessibilità, sicurezza, comfort e servizi pensati per bambini, anziani e persone con disabilità.
Paglia dedica spazio anche al tema del verde urbano, osservando come a Valencia molte piazze siano caratterizzate dalla presenza di alberi e aree verdi capaci di offrire ombra e contribuire a mitigare il caldo estivo.
La conclusione è un invito a ripensare la progettazione urbana partendo dalle esigenze delle persone. «Trieste ha tutte le potenzialità per diventare una città ancora più vivibile. Per riuscirci serve però un cambio di prospettiva: progettare gli spazi partendo dalle esigenze delle persone e non delle automobili. È da questa attenzione quotidiana che nasce una città davvero moderna», conclude la segretaria provinciale del Partito Democratico.
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