sabato 29 agosto 2026
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Politica

Ovovia, scontro dopo il voto in Consiglio: “Cittadini ostaggio, avanti con il ricorso”

Luca Marsi·
Ovovia, scontro dopo il voto in Consiglio: “Cittadini ostaggio, avanti con il ricorso”

Il dibattito sull’ovovia torna al centro della scena politica cittadina dopo la bocciatura, in Consiglio comunale, della mozione che chiedeva lo stop definitivo all’opera. A intervenire è il Comitato No ovovia, che rilancia la mobilitazione e annuncia nuovi passi sul fronte legale.

Il coordinatore William Starc ha espresso una posizione netta, sottolineando come la decisione dell’aula rappresenti, a suo avviso, una conferma della linea dell’Amministrazione.

“Cittadini ostaggio dell’ostinazione del Comune”

“Il respingimento della mozione presentata dall’opposizione conferma la volontà dell’Amministrazione di tenere in ostaggio i cittadini e le cento famiglie interessate dal percorso dell’infrastruttura”, ha dichiarato Starc.

Secondo il coordinatore, la situazione avrebbe prodotto conseguenze concrete per i proprietari coinvolti, tra vincoli, espropri e difficoltà nella gestione e nella vendita degli immobili.

Starc ha evidenziato come negli ultimi due anni i proprietari siano stati sottoposti a limitazioni che avrebbero impedito interventi in grado di aumentare il valore delle proprietà, con una condizione di incertezza che, ha sottolineato, “perdura da cinque anni”.

Ricorsi e tempi incerti: la partita si sposta al Consiglio di Stato

Al centro della contestazione anche il percorso amministrativo e giudiziario. Il Comitato ha criticato la scelta del Comune e della Regione di presentare appelli incidentali al Consiglio di Stato contro le sentenze del TAR.

Secondo Starc, queste decisioni contribuiscono a prolungare ulteriormente i tempi, rendendo incerta la conclusione della vicenda.

“A questo comportamento arrogante e privo di rispetto del sentire comune abbiamo risposto decidendo di presentare a nostra volta appello al Consiglio di Stato”, ha spiegato.

Il ricorso, ha precisato il coordinatore, si concentrerà su un punto ritenuto centrale: l’analisi delle alternative al progetto della cabinovia.

Il nodo delle alternative e della compatibilità ambientale

Nel dettaglio, il Comitato sostiene che il progetto non avrebbe adeguatamente sviluppato le ipotesi alternative, in particolare quella del tram e la cosiddetta “opzione zero”.

“Il Comune non ha dimostrato in modo sufficiente le ragioni per cui le alternative sono state scartate”, ha affermato Starc, aggiungendo che sarebbe stato eluso anche il principio della compatibilità ambientale.

Una posizione che, secondo il Comitato, troverebbe riscontro anche in recenti pronunciamenti istituzionali su altri progetti infrastrutturali, in cui viene ribadita l’importanza di valutazioni approfondite delle alternative.

Riparte la raccolta fondi: campagna di Pasqua tra ironia e mobilitazione

Parallelamente all’azione legale, il Comitato ha annunciato il rilancio della raccolta fondi per sostenere i costi dei ricorsi.

“Finora la città ha risposto con grande partecipazione e generosità, ma dobbiamo chiedere ancora uno sforzo”, ha dichiarato Starc, ringraziando pubblicamente i cittadini che hanno già contribuito.

In vista delle festività pasquali, è stata lanciata anche una nuova iniziativa: le uova di Pasqua contro l’ovovia, pensate per sostenere la raccolta fondi mantenendo, come sottolineato dal Comitato, “un pizzico di ironia”.

Le uova potranno essere prenotate fino a esaurimento scorte tramite i canali ufficiali del Comitato, dove saranno comunicati anche punti e orari di distribuzione.

Informazione e tour nei rioni: la mobilitazione continua

Il Comitato ha inoltre annunciato la prosecuzione delle attività sul territorio, con un tour nei rioni per informare e dialogare con i cittadini.

“Intendiamo continuare a promuovere ascolto, partecipazione e trasparenza”, ha concluso Starc, ribadendo l’obiettivo di fermare un progetto definito “impattante, insostenibile, inutile, illegittimo e insicuro”.

La partita sull’ovovia, dunque, resta aperta e si sposta ora sul piano giudiziario, mentre in città continua il confronto tra posizioni contrapposte.

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