"No alla guerra, si torni al dialogo!", sabato mattina presidio unitario dei sindacati in largo Barriera
Pubblichiamo da CGIL, CISL, UIL
Se la storia ci ha insegnato una cosa è che l'umanità progredisce con la pace e con il lavoro, e muore con le armi e l'odio. Per questo diciamo NO alla guerra e chiediamo che si facciano tacere le armi, e si torni a un dialogo civile, unico modo accettabile nel 2022 per risolvere le questioni CGIL, CISL e UIL ribadiscono l’appello per la necessità della costruzione di una soluzione politica e negoziata che porti alla pace.
Occorre un intervento deciso delle istituzioni europee affinché si definisca un quadro negoziale che consenta di giungere a un'intesa globale sulla sicurezza in Europa, con la necessità di una reale applicazione degli accordi di Minsk e nel rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio dell’inviolabilità delle frontiere.
Il governo italiano e l’Unione europea devono denunciare ogni tipo di intervento militare e promuovere i percorsi necessari a una politica di disarmo internazionale, distruzione degli armamenti nucleari a partire dal trattato INF e una demilitarizzazione diffusa!
Unica e vera strada per una coesistenza pacifica e di cooperazione tra i popoli. Cgil Cisl e Uil di Trieste aderiscono all'appello della Rete Italiana Pace e Disarmo.
In alleanza con un ampio arco di soggetti della società civile e non solo CGIL CISL e UIL di Trieste invitano a partecipare al presidio che si terrà sabato 26 febbraio alle ore 10.30 presso Largo Barriera vecchia per dire no alla guerra e a ogni forma di conflitto armato.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Danielis (M5S): «I rioni si stanno svuotando e rischiano di diventare dormitori» (VIDEO)
Le circoscrizioni rappresentano ancora un presidio fondamentale per ascoltare direttamente le necessità dei diversi rioni di Trieste, ma il progressivo arretramento dei servizi pubblici rischia di trasformare molte zone della città in sempl
PoliticaSicurezza a Trieste, Nicole Matteoni: «Le forze dell’ordine ci sono e lavorano perfettamente» (VIDEO)
La sicurezza a Trieste resta uno dei temi centrali del confronto politico e, secondo Nicole Matteoni, richiede nuove azioni senza però dimenticare il lavoro quotidianamente svolto dalle forze dell’ordine sul territorio. La parlamentare e se
PoliticaTrieste, Paglia (Pd) su StarTech: «320 posti di lavoro a rischio, serve una risposta politica»
La segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, Maria Luisa Paglia, torna sulla crisi StarTech e rilancia l’allarme per i 320 posti di lavoro a rischio, chiedendo un intervento più deciso da parte del Ministero delle Imprese e
PoliticaFrancesco Russo sui 50mila alberi a Trieste: «No propaganda ma scelta su come vogliamo vivere città»
Francesco Russo torna sulla proposta di piantare 50mila alberi a Trieste e risponde alle critiche arrivate negli ultimi giorni, difendendo un progetto che considera concreto, necessario e legato alla qualità della vita futura della città. L
