Né guerra né armi: presidio in piazza della Borsa contro la militarizzazione del porto

Una trentina di persone si è radunata questa mattina in piazza della Borsa per partecipare al presidio promosso dal Coordinamento No Green Pass e Oltre, con lo slogan “Né guerra né armi, nel nome di Trieste”.
L’iniziativa, svoltasi sotto un cielo limpido in un clima tranquillo, ha voluto esprimere contrarietà alla presenza militare e alla cosiddetta “militarizzazione del porto di Trieste”. Nel mirino dei manifestanti anche la cooperazione tra Italia, NATO e Israele, definita dai promotori «una deriva bellica incompatibile con la vocazione civile e commerciale della città».
Durante il presidio, i partecipanti hanno esposto cartelli e striscioni, ribadendo il loro “no” al porto come scalo strategico militare e chiedendo maggiore trasparenza sulle operazioni in corso nell’area portuale. Alcuni interventi hanno inoltre sottolineato la necessità di «difendere la pace e la neutralità del territorio triestino, nel rispetto della storia e dell’identità della città».
L’evento, che ha avuto un tono pacifico e ordinato, è stato organizzato con l’adesione di ALISTER Tavola della Pace FVG, Insieme Liberi e Fronte della Primavera Triestina, e si è concluso poco prima di mezzogiorno con un minuto di silenzio “per tutte le vittime delle guerre nel mondo”.
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