Marchesich: "Eco il programma politico della Federazione del Territorio Libero"
Pubblichiamo da Giorgio Marchesich, candidato Sindaco per la Federazione del Territorio Libero
Programma politico amministrativo per il Comune di Trieste1) L’ applicazione integrale del Trattato di Pace (Legge n. 3054 del 25 novembre 1952). Legalità e rispetto delle leggi internazionali per Trieste ed il suo Porto Franco internazionale, a partire dall’ applicazione rigorosa dell’Allegato VIII che regola il Porto Libero (Franco) e determina l’esistenza “de facto” del Territorio Libero di Trieste/Svobodno Tržaško Ozemlje.2) Istituzione della “Zona Franca Territoriale”, allargando e unificando i Punti Franchi extradoganali (extra UE) appena disseminati sul territorio con lo “spezzatino” di quello di Porto Vecchio. Attualmente ci sono ben 10 punti franchi diversi e sono destinati ad aumentare con l’ assegnazione degli ulteriori 230.000 mq attualmente in “sospeso”. Si otterrebbe così, con semplice decreto del Commissario del Governo ( erroneamente Prefetto) su richiesta del/i Sindaco/i, un’unica Zona Franca extradoganale fuori dalla UE, comprendente l’ intero territorio provinciale (Zona A, cui la UE stessa non può opporsi perché derivante dal Trattato di Pace del 1947)- analoga strutturalmente alle più floride Zone Franche mondiali o città Stato come lo sono Singapore e Shanghai e, come queste, con enormi vantaggi per abitanti ed imprese (esenzione progressiva IVA e tasse italiane doganali, con fiscalità di vantaggio, discesa dei prezzi di beni e servizi).3) Avvio iter allontanamento di “EQUITALIA” dalla Zona A del Territorio Libero di Trieste/Svobodno Tržaško Ozemlje come previsto dall’art. 5 dell’allegato X del Trattato di Pace per Trieste. Ripristinare immediatamente il “FONDO TRIESTE”, per intervenire adeguatamente nei confronti delle imprese o aziende locali in difficoltà economica.4) Istituire un nuovo grande terminal portuale sulle banchine di Servola e della piattaforma logistica con il retroporto produttivo in Zona Industriale e Noghere, in modo da creare migliaia di posti di lavoro e avviare la riconversione dell’area a caldo della Ferriera impedendo anche ogni tentativo di mettere in quell’ area il rigassificatore. Questa soluzione oltre a dare una svolta strategica al Porto e all’ economia cittadina, rendendoli protagonisti dei nuovi traffici mondiali, darebbe anche grandi vantaggi ambientali e di lotta all’inquinamento.5) Utilizzo del Porto Vecchio per farne, con la fiscalità di vantaggio e il regime di Punto Franco unico in Europa, la nostra Silicon Valley, la nostra City e il nostro Distretto Hi-Tech e Nautico creando migliaia di posti di lavoro qualificati. Con l’abbinato accesso Nord della Grande Viabilità Il Porto Vecchio Produttivo libererà il Centro, le Rive, Barcola e la Costiera del traffico consentendone lo sviluppo turistico e commerciale, fortemente incentivato anche dai prezzi competitivi dalla Zona Franca Territoriale.6) Riappropriarsi di tutte le aziende dei servizi pubblici oggi privatizzate (Acqua, Luce,e Gas, Trasporti), dalle Case Popolari alla sanità in quanto queste vanno ricondotte sotto il controllo del Comune di Trieste e dei suoi cittadini. La Regione Friulanocentrica non comprende nemmeno le esigenze di Case Popolari, Sanità, Trasporti del nostro Territorio ma si arroga il diritto di decidere: ad esempio con tagli inaccettabili alla Sanità e una politica delle Case Popolari che penalizza i nostri concittadini. I Sevizi Pubblici essenziali devono essere sotto il controllo della nostra comunità e non certo di imprese in cerca di profitti o di istituzioni amministrative estranee, se non ostili, al nostro territorio.7) Referendum popolare abrogativo nei confronti dei nomi di criminali di guerra dalla toponomastica triestina e abbattimento dell’orrore architettonico di piazza delle legna (Goldoni)Attribuzione del diritto alla Cittadinanza ai Cittadini del Territorio Libero di Trieste/Svobodno Tržaško Ozemlje.
9) Salvaguardare e migliore l’ospedale infantile Burlo Garofolo e ottimizzare tutta la sanità triestina.10) Abolire tutte le tasse non dovute allo Stato occupatore italiano e istituire il reddito di cittadinanza alle famiglie meno abbienti di Trieste.11) Fermare l’immigrazione clandestina negando qualsiasi favoritismo agli immigrati.12) Rivendicare le pensioni detassate per i cittadini in quanto “de iure” Trieste è Territorio Libero.13) Incrementare l’erogazione di fondi dedicati alla cultura, sport e turismo.14) Togliere le accise sulla benzina al fine di adeguarne il prezzo a quello della vicina Slovenia.15) Valorizzare i rioni della città con interventi adeguati e mirati.16) Ristrutturare la piscina terapeutica e progettarne anche una migliore e più efficiente.17) Abbattere il più possibile le barriere architettoniche, che attualmente impediscono ai portatori di handicap di vivere adeguatamente la città.
Programma politico amministrativo per il Comune di Trieste1) L’ applicazione integrale del Trattato di Pace (Legge n. 3054 del 25 novembre 1952). Legalità e rispetto delle leggi internazionali per Trieste ed il suo Porto Franco internazionale, a partire dall’ applicazione rigorosa dell’Allegato VIII che regola il Porto Libero (Franco) e determina l’esistenza “de facto” del Territorio Libero di Trieste/Svobodno Tržaško Ozemlje.2) Istituzione della “Zona Franca Territoriale”, allargando e unificando i Punti Franchi extradoganali (extra UE) appena disseminati sul territorio con lo “spezzatino” di quello di Porto Vecchio. Attualmente ci sono ben 10 punti franchi diversi e sono destinati ad aumentare con l’ assegnazione degli ulteriori 230.000 mq attualmente in “sospeso”. Si otterrebbe così, con semplice decreto del Commissario del Governo ( erroneamente Prefetto) su richiesta del/i Sindaco/i, un’unica Zona Franca extradoganale fuori dalla UE, comprendente l’ intero territorio provinciale (Zona A, cui la UE stessa non può opporsi perché derivante dal Trattato di Pace del 1947)- analoga strutturalmente alle più floride Zone Franche mondiali o città Stato come lo sono Singapore e Shanghai e, come queste, con enormi vantaggi per abitanti ed imprese (esenzione progressiva IVA e tasse italiane doganali, con fiscalità di vantaggio, discesa dei prezzi di beni e servizi).3) Avvio iter allontanamento di “EQUITALIA” dalla Zona A del Territorio Libero di Trieste/Svobodno Tržaško Ozemlje come previsto dall’art. 5 dell’allegato X del Trattato di Pace per Trieste. Ripristinare immediatamente il “FONDO TRIESTE”, per intervenire adeguatamente nei confronti delle imprese o aziende locali in difficoltà economica.4) Istituire un nuovo grande terminal portuale sulle banchine di Servola e della piattaforma logistica con il retroporto produttivo in Zona Industriale e Noghere, in modo da creare migliaia di posti di lavoro e avviare la riconversione dell’area a caldo della Ferriera impedendo anche ogni tentativo di mettere in quell’ area il rigassificatore. Questa soluzione oltre a dare una svolta strategica al Porto e all’ economia cittadina, rendendoli protagonisti dei nuovi traffici mondiali, darebbe anche grandi vantaggi ambientali e di lotta all’inquinamento.5) Utilizzo del Porto Vecchio per farne, con la fiscalità di vantaggio e il regime di Punto Franco unico in Europa, la nostra Silicon Valley, la nostra City e il nostro Distretto Hi-Tech e Nautico creando migliaia di posti di lavoro qualificati. Con l’abbinato accesso Nord della Grande Viabilità Il Porto Vecchio Produttivo libererà il Centro, le Rive, Barcola e la Costiera del traffico consentendone lo sviluppo turistico e commerciale, fortemente incentivato anche dai prezzi competitivi dalla Zona Franca Territoriale.6) Riappropriarsi di tutte le aziende dei servizi pubblici oggi privatizzate (Acqua, Luce,e Gas, Trasporti), dalle Case Popolari alla sanità in quanto queste vanno ricondotte sotto il controllo del Comune di Trieste e dei suoi cittadini. La Regione Friulanocentrica non comprende nemmeno le esigenze di Case Popolari, Sanità, Trasporti del nostro Territorio ma si arroga il diritto di decidere: ad esempio con tagli inaccettabili alla Sanità e una politica delle Case Popolari che penalizza i nostri concittadini. I Sevizi Pubblici essenziali devono essere sotto il controllo della nostra comunità e non certo di imprese in cerca di profitti o di istituzioni amministrative estranee, se non ostili, al nostro territorio.7) Referendum popolare abrogativo nei confronti dei nomi di criminali di guerra dalla toponomastica triestina e abbattimento dell’orrore architettonico di piazza delle legna (Goldoni)Attribuzione del diritto alla Cittadinanza ai Cittadini del Territorio Libero di Trieste/Svobodno Tržaško Ozemlje.
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