lunedì 10 agosto 2026
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Politica

Manifestazione No Green piazza di ieri, Italexit: "Sconcerto per dichiarazioni di Dipiazza"

Luca Marsi·

Pubblichiamo da Italexit

Italexit per l’Italia esprime profondo sconcerto per le dichiarazioni del Sindaco di Trieste
Roberto Dipiazza rilasciate in data 15/02/2022, in merito alla presenza ordinata e pacifica di
alcune centinaia di persone in prossimità di Piazza Unità a Trieste, persone che si sono
raccolte per esprimere, come è legittimo in un paese democratico, il loro dissenso e
sofferenza rispetto all’obbligo vaccinale anti-Covid19 e al super green pass per lavorare nei
confronti della fascia di popolazione over 50.
La convocazione dei cittadini in Piazza Unità alle 18 è circolata nei giorni precedenti
attraverso i social per richiamare, nel giorno di entrata in vigore dell’obbligo, definito da più
voci come il giorno della vergogna, l’attenzione delle istituzioni, dei media e della
popolazione sull’iniquità di una misura che di fatto ricatta i cittadini che non si allineano a
quella che è una disposizione più politica che sanitaria e che impedisce di lavorare e di
provvedere al loro sostentamento e a quello dei loro figli.
A fronte dell’espressione legittima e umana di alcuni cittadini, il Sindaco di Trieste non solo
ha predisposto preventivamente - e inutilmente - un dispiegamento ingente delle forze
dell’ordine in Piazza Unità, completamente transennata, ma ha anche proferito parole
inaccettabili da parte di un’istituzione pubblica, che dovrebbe sempre ergersi a tutela di tutti i
cittadini. Dipiazza non è nuovo a dichiarazioni violente e discriminatorie nei confronti di liberi
cittadini, addirittura arrivando ieri, come in altre occasioni, a richiedere la promulgazione di
leggi speciali da parte del Governo, citando impropriamente quelle adottate ai tempi delle
Brigate Rosse.
Italexit per l’Italia, che ha sempre preso posizione contro l’iniquità della legislazione
emergenziale, in ragione delle disposizioni assurde attuate ieri nel centro di Trieste e della
gravità delle parole del Sindaco, chiede pertanto a Dipiazza di voler ritirare le proprie
affermazioni in nome della carica che rappresenta e dei valori che devono continuare a
distinguere il nostro paese. Ricordi il primo cittadino che in piazza ieri sera c’erano uomini
onesti, inermi e liberi, madri e padri ridotti alla fame e senza più lacrime, non terroristi o
criminali, lì fuori c’era una parte del popolo italiano la cui dignità deve essere difesa dalle
istituzioni e non calpestata.
Ci chiediamo a questo punto cosa farebbe Dipiazza se gliene fosse concessa la possibilità.
Il sindaco di Trieste è forse contrario al diritto al lavoro (art. 4 della Costituzione), ed al diritto
a manifestare (art. 21 della Costituzione)?

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