sabato 7 novembre 2026
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Lungomare post mareggiate, Adesso Trieste: "Si lavori a progetto rispettoso dell'ambiente"

Luca Marsi·
Lungomare post mareggiate, Adesso Trieste: "Si lavori a progetto rispettoso dell'ambiente"

Dopo i danni da mareggiata che hanno colpito le coste della nostra città, Adesso Trieste interviene con atti istituzionali a diversi livelli: una mozione per la III Circoscrizione, una a livello comunale e una interpellanza in Regione. Così i municipalisti intendono affrontare il complesso tema dell'adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, in modo da portare avanti progettazioni robuste, capaci di resistere agli eventi estremi che sappiamo saranno sempre più frequenti e intensi. 

«Quanto avvenuto è la dimostrazione che certi progetti, come parcheggi sotterranei, spiagge, e ovovie, devono essere abbandonati definitivamente - afferma Riccardo Laterza, capogruppo di AT in Consiglio comunale e promotore della mozione - Nella mozione chiediamo di avviare un percorso partecipativo rapido ed efficiente che coinvolga istituzioni scientifiche, portatori di interesse, cittadinanza e organi istituzionali, come promesso peraltro dall'Assessore Babuder. Al di là dei primi interventi di immediata e necessaria realizzazione, i progetti di ripristino e adattamento della fascia costiera a medio-lungo termine devono essere robusti rispetto ai prossimi eventi estremi, in un’ottica di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Impegniamo inoltre la Giunta a garantire in ogni caso che i progetti per il ripristino dell’area, sia a breve che a medio-lungo termine, non siano in contraddizione con i piani strategici di sostenibilità ambientale e sociale, in particolar modo il PAESC. Infine, il tema della mobilità: non possiamo pensare che tra 40 anni andremo ancora tutti al mare in auto. Chiediamo dunque di integrare la progettazione della mobilità futura dell’area negli interventi di ripristino secondo un’ottica di forte incentivo alla mobilità sostenibile. Invece di nuovi parcheggi, che sarebbero attrattori di traffico, chiediamo venga avviato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico di massa veloce, cadenzato, efficiente e modulabile con frequenze diverse tra i mesi invernali e i mesi estivi quale, a titolo d’esempio, una moderna linea tranviaria. Ma anche cogliere l'occasione per revisionare la mobilità ciclabile sull’itinerario individuato dal Biciplan per la tratta costiera, tenendo conto degli standard minimi individuati dal MIMS per la ciclovia di interesse nazionale Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia».

«Anche le impegnative della mozione in Circoscrizione vanno in questa direzione. Sappiamo che la mobilità, specialmente in estate, è una delle maggiori problematiche del nostro rione - proseguono Gianluca Festini e Mirko Parcely, consiglieri di AT in III Circoscrizione - Dobbiamo vigilare affinché nelle scelte strategiche che verranno prese nelle prossime settimane e attuate nei prossimi mesi siano tenute in considerazione le necessità di chi a Barcola vive o lavora. Pensare di alimentare ancora il traffico privato, come si farebbe realizzando ulteriori parcheggi, significa andare nella direzione sbagliata: serve potenziare la mobilità pubblica e sostenibile, come chiesto sia dai residenti, sia dai lavoratori dei poli scientifici dell’area di Miramare-Grignano. Anche in merito ai progetti della futura Cittadella dello Sport, chiediamo che siano verificati alla luce delle trasformazioni che l’area subirà a causa dei cambiamenti climatici: nel corso della mareggiata sono stati erosi quattro metri di costa, in un’area inquinata». Una simile iniziativa verrà portata avanti da AT anche in IV Circoscrizione a seguito delle notizie di ieri sui danni al Bagno comunale La Lanterna, noto come Pedocin.

«Ci preoccupano le affermazioni dell'Assessore regionale all'ambiente Scoccimarro riguardanti l'aumento di parcheggi a Barcola, e ritenevamo fosse opportuno intervenire prima dell'incontro annunciato in Regione per domani sul tema - conclude la consigliera regionale Giulia Massolino - Chiediamo alla Giunta se nel finanziare i progetti di ripristino verrà tenuto conto dell'allineamento con i piani strategici di adattamento e mitigazione previsti dalla Legge FVGreen, e a che punto siano tali piani. Proponiamo inoltre una task force con componenti scientifici capaci di orientare le scelte sul futuro delle aree colpite da eventi estremi basandosi sulla realtà dei fatti, anche in considerazione dell'aumento del consumo di suolo di cui solo qualche giorno fa leggevamo sulla stampa, inaccettabile considerando la crisi climatica e ingiustificabile visto il calo demografico. Inoltre, già a metà ottobre, in tempi non sospetti rispetto a questi ultimi eventi, avevo chiesto al Servizio geologico delucidazioni relativamente a 150.000 euro stanziati dalla Regione per lo studio di fattibilità tecnico economica per la riqualificazione e la difesa della linea geomorfologica lungo il litorale di Barcola: attendiamo di ricevere i dettagli di tali studi per elaborare ulteriori ragionamenti in merito».

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