Licenziamento Puzzer, furia CLPT: "Provvedimento sia ritirato immediatamente!!
Pubblichiamo dal sindacato CLPT
"Come abbiamo reso chiaro nella iniziativa pubblica di una settimana fa, nel Porto di Trieste è in atto una campagna di rappresaglie e vendette contro i lavoratori da parte di aziende e autorità anche in sistematica violazione di diritti, leggi, regolamenti.
Nel silenzio più totale (quando non con la complicità) di sindacati, autorità e organizzazioni politiche.
Avevamo preannunciato anche che era in atto il tentativo di licenziare Stefano Puzzer (e con il concreto rischio che tentino di licenziare anche altri lavoratori).
Ora quel tentativo si è realizzato e Stefano è stato licenziato in maniera del tutto illegittima e illegale. Perché Stefano ha fatto solo quello che è previsto nella normativa sul Green pass per lavorare.
L’unico motivo reale per cui Stefano è nel mirino dei padroni è il fatto che è sempre stato dalla parte dei lavoratori. Hanno tentato di farlo fuori dal porto in tanti modi, arrivando a mettergli cocaina nelle urine.
Ora ci riprovano, violando nuovamente la legge.
A Stefano e alla sua famiglia va tutta la nostra solidarietà e vicinanza.
Il provvedimento di licenziamento deve essere ritirato immediatamente!
Chiediamo a tutti i lavoratori, a tutti i cittadini che tengono al rispetto della loro dignità e dei loro diritti di esprimere solidarietà a Stefano e di prendere chiaramente posizione contro l’ennesimo e più grave provvedimento che vuole imporre l’arbitrio assoluto nei confronti dei lavoratori".
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