Lega: Fedriga, non siamo più quelli del 34%, fondamentale spirito unità

La sconfitta del centrodestra in Sardegna è un caso isolato o è il segno di un 'vento che cambia'? "Né l’uno né l’altro, erano elezioni regionali e per rispetto dei cittadini non vanno strumentalizzate a fini di politica nazionale. Comunque, mi pare che il centrodestra abbia preso più voti del centrosinistra". Così Massimiliano Fedriga, presidente leghista del Friuli-Venezia Giulia, in un'intervista al 'Corriere della Sera'. "Detto che il cambio di orientamento degli elettori mi pare confermi che viviamo in un Paese democratico, torno ad invitare a non piegare il risultato a logiche nazionali. Le valutazioni vanno fatte in Sardegna per capire che cosa non ha funzionato lì", aggiunge. "Lo spirito di unità è fondamentale. È giusto fare tutte le riflessioni del caso, ma poi bisogna andare avanti con compattezza. È chiaro che" la Lega "non è più il partito che prendeva il 34 per cento. Ma dobbiamo continuare a costruire con lo spirito che dicevo prima", sottolinea. "Salvini è al capolinea", dice qualcuno? "Matteo si è preso la responsabilità di guidare il partito in momenti buoni e in momenti difficili. Credo che lo spirito di squadra e di unità debba prevalere", replica Fedriga."Il mio nome nel toto-segretario? Leggo i retroscena, ma assicuro che sono interessato solo a continuare a fare il presidente della mia Regione. Vivo con entusiasmo il ruolo che svolgo adesso. Mi ha cambiato la prospettiva. Mi ha fatto capire che bisogna combattere le idee e non attaccare le persone. Su questo ho commesso degli errori".Sullo stato di salute del centrodestra nazionale, ancora, Fedriga prosegue: "Ad oggi il governo mi pare stia dimostrando grande compattezza su tutte le scelte strategiche. Non vedo le tensioni che vengono descritte. Penso che debba continuare il lavoro guardando non a cosa succede domani ma nei prossimi anni. Serve una politica di prospettiva" e "bisogna anche avere il coraggio di spiegare ai cittadini le scelte difficili che vanno fatte in un'ottica di lealtà. Se invece ci si lancia in promesse (dal reddito di cittadinanza alle pensioni) per conquistare gli elettori non si va molto lontano". Secondo Fedriga, "tutti devono cambiare logica. Abbandonare le personalizzazioni e pensare al bene del Paese in una visione di lungo termine".A una domanda sul terzo mandato per Luca Zaia, quindi, il governatore del Fvg rimarca: "Credo che sia sbagliato scegliere le regole della partecipazione democratica rispetto alle opportunità dell’uno o dell’altro. La possibilità di scelta per i cittadini viene prima di tutto. Essendo quelle Regionali elezioni dirette, il potere sta nelle mani dei cittadini, limitarlo significa indebolire la partecipazione al processo democratico". A chi rimpiange la Lega Nord cosa risponde? "Tutto nasce da lì. L'autonomia è una evoluzione della battaglia per dare voce e rappresentanza ai territori. E dobbiamo valorizzare questo concetto sempre di più", conclude Fedriga.(LaPresse) POL FVG lrs
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