Italexit sfila insieme ai lavoratori di Wartsila per difendere il settore navalmeccanico italiano
"Oggi abbiamo visto una città compatta nel difendere una delle poche realtà industriali rimaste a Trieste", dice Monica Fabris, responsabile politico per la provincia di Trieste di Italexit, e candidata alla Camera nelle imminenti elezioni politiche. "Più di 15.000 persone sono sfilate per le vie della città, e noi di Italexit con loro, per difendere i posti di lavoro che una multinazionale straniera vuole distruggere, senza peraltro alcun motivo economico evidente, visto che i bilanci dell'azienda sono sani".
Franco Zonta, candidato sia all'uninominale che al proporzionale della Camera, e storico protagonista delle lotte dei portuali triestini contro il Green Pass, osserva che "una partecipazione simile della cittadinanza ad una manifestazione non si vedeva da tempo e testimonia come tanti cittadini siano consapevoli dell'importanza dell'attività Wartsila per il futuro dell'economia di Trieste.".
Roberto Jory, candidato al Senato, aggiunge che "purtroppo la decisione unilaterale e immotivata dell'azienda finlandese di abbandonare lo stabilimento di Trieste innescherà probabilmente lo smantellamento progressivo del tessuto navalmeccanico del Paese, oltre che del Friuli Venezia Giulia, investendo a stretto giro prima Fincantieri, e poi Ilva e le altre, poche aziende siderurgiche ancora attive sul territorio".
Cristina Bertoni, candidata al Senato, chiude con una considerazione generale di tutti i candidati: "Mentre noi sfiliamo per le vie di Trieste in solidarietà con i lavoratori, il Ministro Orlando fa passerella presso il presidio davanti ai cancelli di Wartsila, proclamando che << i lavoratori lottano per la difesa dell'industria del Paese>>. Certo, i lavoratori lottano, e con loro i cittadini di Trieste; di sicuro non lotta il Governo Draghi, ne' il governo regionale del Friuli Venezia Giulia, ne' i partiti che li sostengono, da Fratelli d'Italia alla Lega, da Forza Italia al PD, tutti facce di una stessa medaglia: l'azione da "commissario liquidatore" del nostro Paese di Mario Draghi, a cui tutti loro sono asserviti. Ne è dimostrazione che finora, a parte i vuoti proclami, non hanno mosso un dito per evitare la tragedia economica e occupazionale di Wartsila, ampiamente annunciata da un anno a questa parte. Italexit propone fin da adesso che il Governo italiano si faccia parte attiva per evitare qualsiasi forma di aiuti di stato della Finlandia a Wartsila, e si adoperi per proteggere l'industria navalmeccanica italiana attraverso tutte le misure possibili, a cominciare da una verifica capillare sull'utilizzo dei fondi pubblici che Wartsila ha ricevuto negli ultimi dieci anni, ed in caso di irregolarità riscontrate attivarsi per il recupero del dovuto e l'applicazione delle eventuali sanzioni.".
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