Idea Giuliana guarda al dopo Dipiazza con la sua agenda per la città: sviluppo, quartieri, giovani, welfare e sicurezza

«Due consiglieri comunali e otto circoscrizionali ci consentono di partecipare da protagonisti al percorso della maggioranza. Nessuna ricetta miracolosa: vogliamo prenderci cura delle persone e della città».
Prima o poi anche le stagioni politiche più lunghe finiscono. E quella segnata da Roberto Dipiazza è stata, per Trieste, lunghissima. Pensare che il passaggio alla fase successiva possa essere semplice sarebbe però il primo errore da commettere. È da questa constatazione che Civica Idea Giuliana parte per mettere sul tavolo la propria agenda per il futuro della città e per il centrodestra triestino.
«Il passaggio dalla lunghissima gestione del sindaco Dipiazza non sarà semplice e altrettanto difficile sarà interpretare un tempo nel quale i cambiamenti economici e sociali corrono molto più velocemente di quanto accadesse in passato. Ma Trieste parte da una condizione privilegiata: ha molte carte da giocare e deve avere il coraggio di giocarle».
La Civica Idea Giuliana rivendica in questo percorso la propria natura di movimento civico e moderato, saldamente collocato nel centrodestra, ma costruito con l'ambizione di andare oltre le personalità dei singoli.
«Siamo nati dall'esigenza di costruire un percorso corale. La crescita che abbiamo avuto dimostra che, quando si aprono spazi veri di partecipazione, ci sono persone disponibili a mettersi in gioco e a offrire qualcosa alla propria comunità. Oggi la presenza di due consiglieri comunali e otto consiglieri circoscrizionali ci permette di condividere concretamente il percorso della maggioranza che governa Trieste e di arrivare alle prossime competizioni elettorali confermando il nostro contributo e la comunione d'intenti con l'intera coalizione».
DAL PORTO AI RIONI: LA CITTÀ CHE LA CIVICA IDEA GIULIANA IMMAGINA
Il punto di partenza è l'economia. Trieste dispone di un porto internazionale, di un'industria che può conoscere una nuova stagione, della grande partita di Porto Vivo, di una crescente vivacità culturale, del turismo e di un commercio di prossimità che continua a rappresentare una parte essenziale della vita urbana. Ma una città, sottolinea la civica, non può crescere soltanto nelle sue vetrine.
«Dobbiamo portare sviluppo nei quartieri, soprattutto in quelli periferici. È lì che si misura la qualità reale di una città. E dovremo contemporaneamente affrontare la sfida del cambiamento climatico, che richiederà decisioni concrete e talvolta radicali».
Nell'agenda trova spazio anche il tema dell'immigrazione e della convivenza. Civica Idea Giuliana rivendica il contributo delle comunità straniere ormai integrate nel tessuto triestino, ma chiede fermezza verso chi non rispetta le regole.
«Trieste è storicamente una città capace di convivere con culture diverse. Dobbiamo riconoscere il grande contributo dato dalle comunità che qui si sono radicate, senza però arretrare di un centimetro nei confronti di chi considera la nostra città un territorio di conquista. Accoglienza e rispetto delle regole non sono concetti alternativi».
ANZIANI, GIOVANI E FAMIGLIE: «LA CRESCITA HA SENSO SE NON LASCIA INDIETRO NESSUNO»
C'è poi un dato demografico con il quale Trieste deve fare i conti: è una città con una popolazione anziana. Per la Civica Idea Giuliana questo non rappresenta soltanto un problema, ma anche la prova di una qualità della vita che deve essere difesa e accompagnata da nuovi servizi.
«Proprio perché qui si vive bene dobbiamo continuare a essere un laboratorio di innovazione sociale. Una città attrattiva non è soltanto quella che richiama investimenti: è quella nella quale una persona fragile può continuare a vivere dignitosamente».
Sul versante opposto della piramide demografica c'è la sfida dei giovani. La crescita della disponibilità di posti negli asili nido, il sistema scolastico e la presenza dell'Università rappresentano una base importante. Il problema viene dopo: trattenere a Trieste le competenze che Trieste contribuisce a formare.
«Non possiamo essere una città che forma bene i propri giovani e poi li guarda partire. Creare le condizioni perché possano costruire qui il proprio futuro professionale e familiare sarà una delle sfide decisive dei prossimi anni».
FRAGILITÀ, DISABILITÀ E VIOLENZA SULLE DONNE
Civica Idea Giuliana richiama inoltre alcune esperienze che hanno caratterizzato la storia sociale di Trieste: dalla salute mentale all'inclusione delle persone con disabilità, fino alla lotta contro la violenza sulle donne e alle esperienze degli appartamenti protetti.
«Questo è il territorio nel quale la salute mentale ha riconquistato la propria dignità e nel quale si è cercato di restituire alle persone con disabilità la possibilità di scegliere dove vivere, quando possibile lavorare e costruire una famiglia. Perché anche una persona disabile ha diritto all'autonomia, agli affetti e all'amore».
La stessa attenzione, secondo la civica, deve essere mantenuta nella prevenzione e nel contrasto della violenza contro le donne, facendo in modo che alla denuncia corrisponda una concreta possibilità di protezione e riscatto.
«NESSUNA RICETTA MIRACOLOSA»
Il messaggio politico che la Civica Idea Giuliana vuole portare verso la prossima fase amministrativa parte quindi da una scelta precisa: non presentare un catalogo di promesse, ma indicare una direzione.
«Tutto bene, dunque? Assolutamente no.
«Una comunità cambia continuamente e la politica ha il dovere di accorgersene prima che i problemi diventino emergenze. Dobbiamo anticipare i nuovi bisogni e adeguare le nostre scelte se vogliamo mantenere Trieste competitiva, attrattiva e, soprattutto, capace di prendersi cura di chi percorre una strada in salita».
«Non proponiamo ricette miracolose. Vogliamo prenderci cura delle persone con coraggio, concretezza e senso di comunità. È un ragionamento maturato negli anni di governo, nell'ascolto dei cittadini e attraverso i suggerimenti dei nostri aderenti. Questa è l'agenda di Civica Idea Giuliana per la Trieste che verrà».
Fonte: CS Civica Idea Giuliana
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