"Governo emana decreti sui rifiuti che mettono in difficoltà i Comuni e i cittadini"
Va bene tenere l'attenzione sulla produzione dei rifiuti, anche per la salvaguardia ambientale, però con il Dlgs 116/20, in attuazione alle Direttive Europee, i rifiuti derivanti da attività di costruzione e demolizione svolte dal privato cittadino nella propria abitazione, sono da considerarsi quali rifiuti speciali e, per questo, da quest'anno non più conferibili nei centri di raccolta del Comune, il Governo con questa norma mette in difficoltà le amministrazioni locali e i cittadini, generando costi e favorendo quindi l'abbandono dei materiali in aree non idonee con danni ambientali - così Giorgio Cecco coordinatore triestino e referente per l'ambiente di ProgettoFvg. La Direttiva è del 2018, ci domandiamo perchè si è aspettato ora per emanare questo Decreto, con tutti i problemi che ci sono in questo momento nel nostro Paese, così senza valutare le conseguenze e senza regolamentare adeguatamente le procedure, generando quindi incertezze per le imprese e soprattutto per i cittadini e anche ulteriori costi per questi ultimi, che già pagano tributi per lo smaltimento, dovendo ora conferire i rifiuti nelle discariche private, tutto ciò con il rischio di incentivare il deposito in aree non idonee e quindi l'abusivismo - sottolinea Cecco - oltre alle tante richieste degli operatori che chiedono norme chiare e meno burocrazia, quest'ultima da sempre uno dei mali dell'Italia . Auspichiamo si risolva nel prossimo previsto incontro Stato-Regioni la questione, dando puntuali risposte e soluzioni accettabili anche alle nostre Amministrazioni Comunali che sono in prima linea per il miglior servizio ai cittadini e la tutela ambientale - conclude il referente di ProgettoFvg.
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