Giorno del Ricordo, Serracchiani: "Esuli sono nostra storia"
"Ricordare le violenze, le sofferenze e l'indifferenza subite dagli esuli Istriani, fiumani e dalmati significa confermare che sono parte indissolubile della nostra storia, che le loro ferite sono state inferte a tutto il popolo italiano. La guerra fece tante vittime innocenti, ma qui su uno dei più tormentati confini d'Europa si è accumulato più odio di quanto sia sopportabile, contrapposizioni stratificate di rivendicazioni nazionali, ideologie e intolleranze. Non c'è e non ci dev'essere oblio né superamento: le foibe sono state un orrore metodico, la paura è stata strumento di sgombero di città e villaggi. Il Giorno del Ricordo è stato istituito perché le Istituzioni dovevano colmare un vuoto colpevole e il lavoro che stanno facendo è semplicemente giusto. Inique sono le strumentalizzazioni di chi lo usa politicamente, resuscitando odio dove si deve costruire pace. Ringraziamo il presidente Mattarella che ci conduce sulla strada del rispetto e della pace".
È la riflessione della presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, formulata oggi alla Foibe di Basovizza (Trieste), in occasione del Giorno del Ricordo.
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