domenica 8 novembre 2026
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Politica

Giornata Mondiale Salute Mentale, Adesso Trieste denuncia taglio della spesa a servizi e carenza personale

Luca Marsi·
Giornata Mondiale Salute Mentale, Adesso Trieste denuncia taglio della spesa a servizi e carenza personale

Il 10 ottobre di ogni anno ricorre la Giornata Mondiale della Salute Mentale, voluta dalla Federazione Mondiale della Salute Mentale, che quest’anno celebra il 75° anniversario.
Il tema scelto per l’edizione 2023 è “Mental Health is an Universal Human Right” (La salute mentale è un diritto universale).
In occasione della giornata di sensibilizzazione, la sera del 10 ottobre la ciminiera dell’Ospedale di Cattinara sarà illuminata di verde, colore simbolo della salute mentale.
Trieste e il suo Dipartimento di Salute Mentale, culla della rivoluzione basagliana ed eccellenza riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è immune al processo di depauperamento e collasso che attraversa il sistema sanitario in Italia.
 
“Le responsabilità di gran parte delle difficoltà di cui soffre oggi il comparto della salute mentale sono esclusivamente politiche. I definanziamenti, le difficoltà a mantenere le strutture aperte sulle 24h, la fuga di operatori, la carenza di personale e la mancanza di nuove assunzioni rappresentano solo alcune delle criticità del nostro territorio” – afferma Kevin Nicolini, consigliere comunale –. “Una crisi determinata dalla volontà politica di condurre una progressiva torsione aziendalista della sanità pubblica, con il fine di rafforzare e legittimare un’attenzione maggiore alla logica quantitativa nell’erogazione del servizio e non qualitativa. Una qualità vittima anche della divisione tra i diversi campi del sapere. Una trasformazione severa che agisce sulle pratiche e che sta rischiando di compromettere lo stesso concetto di disturbo mentale, orientandolo verso derive estremamente riduzionistiche. Troppo spesso il disturbo viene considerato come un fenomeno strettamente individuale, da affrontare attraverso tecnicismi e farmacologie, quando in realtà ci si dimentica quanto siano rilevanti i fattori sociali che danno origine al malessere e quanto questi siano responsabilità collettiva e politica.”
 
“Il tema della giornata di quest’anno” – aggiunge Lucia Vazzoler, coordinatrice del Tavolo Sociale di AT – “ribadisce l’urgenza di difendere la salute mentale dove la cura ha una dimensione di comunità, dove si continua a sviluppare una rete di relazioni, attività, socialità in grado di sostenere la persona e le sue fragilità. È la cura il nuovo paradigma dell’organizzazione sociale.”
 

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