Francesco Russo boccia l'ipotesi di modificare i confini con Muggia: «Sciocchezza gigantesca» (VIDEO)

La proposta di modificare i confini tra Trieste, Muggia, Domio e Aquilinia è stata affrontata anche durante la trasmissione "Un capo in B", andata in onda dal Pedocin e condotta da Elisabetta Batic. Francesco Russo ha espresso una netta contrarietà all'ipotesi, sostenendo che il dibattito dovrebbe concentrarsi su progetti di collaborazione tra i territori piuttosto che su nuove divisioni amministrative.
Una proposta che non convince
Rispondendo alla domanda sul tema, Russo ha definito l'ipotesi di modifica dei confini priva di reali basi.
Secondo il consigliere regionale e comunale del Partito Democratico, la proposta non avrebbe fondamenti né dal punto di vista giuridico, né sotto il profilo territoriale o demografico.
Per questo motivo ha liquidato il dibattito come una questione estiva destinata soprattutto a far discutere l'opinione pubblica.
Il rischio di disperdere le energie
Nel corso dell'intervista Russo ha osservato che la politica dovrebbe concentrare le proprie energie su questioni più importanti per il futuro del territorio.
A suo giudizio, discutere della modifica dei confini rischia di distogliere l'attenzione dai problemi concreti che interessano cittadini, imprese e amministrazioni locali.
Secondo il consigliere, le priorità dovrebbero riguardare lo sviluppo, i servizi e la capacità di rendere il territorio più competitivo.
L'idea di una Trieste metropolitana
Piuttosto che immaginare nuovi confini, Russo ha rilanciato una proposta che sostiene da tempo: la costruzione di una realtà metropolitana più ampia.
Secondo la sua visione, un sistema che metta in rete Trieste e i Comuni limitrofi consentirebbe di affrontare con maggiore forza molte delle sfide future.
Ha spiegato che una collaborazione stabile permetterebbe di valorizzare risorse comuni e di migliorare la capacità di pianificazione del territorio.
Più forza attraverso la collaborazione
Durante la trasmissione il consigliere ha evidenziato come molti piccoli Comuni dispongano di risorse limitate.
Per questo motivo ritiene che una maggiore integrazione amministrativa possa tradursi in servizi più efficienti e in una maggiore capacità di attrarre investimenti.
Secondo Russo, lavorare insieme significherebbe rafforzare l'intero territorio invece di frammentarlo ulteriormente.
Una visione per il futuro dell'area triestina
Nel suo intervento Russo ha quindi contrapposto due modelli diversi.
Da una parte quello che considera un dibattito concentrato sulla ridefinizione dei confini amministrativi.
Dall'altra una prospettiva orientata alla cooperazione tra enti locali, con l'obiettivo di costruire un'area più forte sotto il profilo economico, infrastrutturale e dei servizi.
Per il consigliere del Partito Democratico questa seconda strada rappresenta la direzione da seguire nei prossimi anni.
Il tema dei rapporti tra Trieste e i Comuni vicini continua così a rimanere al centro del confronto politico, ma Francesco Russo ribadisce che la priorità dovrebbe essere quella di rafforzare le sinergie tra territori piuttosto che aprire un confronto sulla ridefinizione dei confini amministrativi.
DI SEGUITO IL VIDEO
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