“Donne, pace, libertà”: a Trieste un incontro internazionale tra diritti, guerra e autodeterminazione

Un pomeriggio dedicato ai diritti, alla libertà femminile e alle testimonianze delle donne che vivono nei territori segnati da conflitti, repressione e violenza.
Venerdì 29 maggio 2026, a partire dalle ore 16.00, la sala polivalente del cinema Super di via Paduina ospiterà “Donne, pace, libertà”, iniziativa pubblica organizzata da SPI-CGIL e CGIL di Trieste.
L’incontro nasce con l’obiettivo di approfondire la condizione delle donne nei contesti di guerra e le lotte per l’autodeterminazione e la convivenza pacifica in diversi scenari internazionali.
Uno sguardo internazionale sui conflitti e sui diritti
L’iniziativa offrirà un confronto sulle esperienze di donne che, in varie aree del mondo, continuano a opporsi alla guerra, alla violenza e alle discriminazioni, rivendicando libertà, diritti e partecipazione.
Nella prima parte dell’incontro, intitolata “Donne costruttrici di Pace”, verranno richiamate anche le testimonianze delle donne israeliane e palestinesi che nel 2017 parteciparono alla marcia per la pace di Gerusalemme chiedendo “due popoli e due stati”.
Uno scenario che oggi appare ancora più distante alla luce delle tensioni e dei conflitti che continuano a sconvolgere il Medio Oriente.
Iran, Kurdistan e il movimento “Donna Vita Libertà”
Nel corso dell’evento sarà dedicato spazio anche alle proteste esplose in Iran dopo la morte di Mahsa Amini nel settembre 2022, mobilitazione che ha dato vita al movimento “Zan Zendegi Azadi”, tradotto come “Donna Vita Libertà”.
L’incontro proporrà inoltre un approfondimento sulla realtà del popolo curdo e sul ruolo delle donne all’interno della cultura e della società curda.
Le ospiti dell’incontro
Interverranno Gulala Salih, presidente e socia fondatrice dell’associazione UDIK – Unione Donne Italo Kurde, e Shady Alizadeh, avvocata e attivista italo-iraniana del movimento “Zan Zendegi Azadi”.
Le due ospiti dialogheranno con Donatella Gerin dello SPI CGIL Trieste e ANPI e con Anna Maria Alberti della segreteria SPI CGIL Trieste.
Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Daniela Bais, segretaria generale SPI CGIL Trieste.
Prima dell’inizio dell’evento, dalle ore 15.30, Gulala Salih e Shady Alizadeh saranno inoltre a disposizione della stampa per interviste e dichiarazioni.
La proiezione del film premiato a Cannes
Al termine del dibattito sarà proiettato il film “Il seme del fico sacro” del regista Mohammad Rasoulof, vincitore dello Special Prize della Giuria al Festival di Cannes.
L’iniziativa si inserisce all’interno del percorso promosso da SPI-CGIL e CGIL Trieste per approfondire la condizione femminile nei diversi contesti culturali e politici, partendo dalla convinzione che una pace duratura tra i popoli rappresenti una condizione fondamentale per una reale emancipazione delle donne.
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