Deiezioni canine, il Comune mostra disinteresse. Coricciati (PD): "Immobilismo inaccettabile"

Non si placa la polemica sulla scarsa igiene del suolo pubblico a Trieste. All’appello lanciato da Luca Salvati (PD) per un’azione strutturata dell'amministrazione, fa eco la denuncia della consigliera della IV Circoscrizione, Marina Coricciati, che documenta lo stato di abbandono tra San Vito e Campi Elisi e rivela la risposta negativa degli uffici comunali alle proposte di decoro.
Camminare oggi tra San Vito e Campi Elisi si è trasformato in un avvilente esercizio di agilità: un vero e proprio percorso a ostacoli tra una deiezione e l'altra. Da piazza Carlo Alberto fino a viale Campi Elisi, passando per via Locchi, lo scenario è desolante e la pazienza dei residenti è ormai esaurita.
In prima linea nella protesta ci sono proprio i proprietari di cani che si comportano in modo civile. Chi rispetta le regole e raccoglie regolarmente i bisogni del proprio animale è infatti il primo a essere indignato per questa mancanza di senso civico, che non solo sporca il quartiere ma finisce per gettare ombra e pregiudizio su un'intera categoria di cittadini.
La consigliera della IV Circoscrizione, Marina Coricciati, ha dato voce a questa esasperazione con una mozione specifica approvata dal Consiglio lo scorso luglio, ma la reazione dell'Amministrazione è stata emblematica. Dopo mesi di silenzio dalla mozione approvata, il Comune ha recentemente risposto solo a seguito di un'interrogazione, confermando però il peggiore dei sospetti: un totale disinteresse per la problematica.
L’amministrazione ha infatti evidenziato di non voler accogliere le soluzioni proposte per migliorare il decoro, come l'installazione di nuovi cestini dotati di distributori di sacchetti o il posizionamento di cartellonistica di sensibilizzazione nelle aree verdi più colpite. Una chiusura che suona come una resa anticipata: per i punti richiesti, il Comune ha fatto capire che non verrà fatto nulla.
In questo quadro di immobilismo, resta aperto solo l'ultimo punto della battaglia intrapresa dalla consigliera: si attende ancora di sapere quante siano le multe effettivamente comminate nel quartiere e dove. Un dato fondamentale per capire se, oltre a non voler investire in servizi e prevenzione, il Comune abbia smesso anche di presidiare il territorio e sanzionare gli incivili.
"È inaccettabile che i cittadini debbano fare lo slalom tra le deiezioni mentre l'amministrazione dichiara, nei fatti, di non voler muovere un dito", commenta la consigliera PD Marina Coricciati. "Mentre per le proposte costruttive ci è stato risposto con un disinteresse che lascia basiti, restiamo ora in attesa di conoscere i dati sulle sanzioni. Ma il sospetto, purtroppo, è che manchi totalmente la volontà di far rispettare le regole a tutela dei residenti e di chi, con civiltà, si prende cura dei propri animali e della città."
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