Crisi Conte bis, Azione e +Europa Trieste: «Smentiamo ogni contatto ufficiale con IV»
«Come Azione Trieste e +Europa Trieste sosteniamo la decisione dei rispettivi partiti nazionali di restare all’opposizione del governo Conte», ritenuto inadeguato nel contrasto alla pandemia in corso e ad affrontare la crisi economica in atto dalle stesse forze politiche.
«Restiamo coerentemente distanti dalle farsesche giravolte del presidente del Consiglio» scrivono Azione Trieste e +Europa Trieste in una nota congiunta, «già orgogliosamente populista e sovranista e ora autore di improbabili appelli alle forze liberali e europeiste, dalla risicata maggioranza raccolta grazie ai voti di qualche trasformista ribattezzato costruttore, dalla riduzione del piano Next Generation EU a bottino da saccheggiare per ottenere rapido consenso in vista delle prossime elezioni».
«Vorremmo invece un governo realmente europeista - continua la nota - che guardi alle prossime generazioni e che sia guidato da personaggi autorevoli e credibili, in discontinuità con un Conte bis inerme davanti a 80mila decessi causa Covid, 300mila imprese in meno e il peggior crollo del PIL tra i paesi Occidentali».
La opposizione al Conte bis di Azione Trieste e +Europa Trieste è «testimonianza di un’area politica che si considera alternativa tanto ai sovranisti nazionalisti che ai populisti trasformisti e vuole rilanciare anche nella dimensione locale la presenza di un polo liberal-democratico rivolto alle forze più aperte, innovative e coraggiose della nostra società».
«Leggiamo in proposito, sulle colonne del quotidiano locale» concludono, «di relazioni in corso in vista delle elezioni amministrative con Italia Viva: premesso che il tatticismo con cui si muove in Parlamento questo partito è molto distante rispetto al nostro modo di intendere l’attività politica e che non capiamo ad oggi se i renziani siano al governo o all’opposizione, a livello locale smentiamo qualsiasi contatto ufficiale tra i nostri schieramenti e ribadiamo di non essere interessati ad alcuna trattativa volta a includerci in coalizioni che richiamino, al primo o al secondo turno, la maggioranza del Conte bis».
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