Cisint-Ceccardi-Sardone, sala stracolma a Trieste: entusiasmo alle stelle e pubblico in delirio (VIDEO)

Sala gremita alla Stazione Marittima per l’incontro dedicato al tema della radicalizzazione in Italia e in Europa, che ha visto protagoniste le europarlamentari Anna Cisint e Susanna Ceccardi, insieme a Silvia Sardone, con la moderazione di Roberto Poletti. L’evento ha richiamato un pubblico numeroso e attento, in un clima di forte partecipazione attorno a temi come sicurezza, immigrazione e diritti.
Cisint: “Trieste punto chiave per capire dove siamo”
Nel suo intervento, Anna Cisint ha spiegato la scelta della città giuliana come sede dell’incontro: “Trieste è il capoluogo di regione, Trieste è una città importantissima, Trieste è anche, tra l'altro, il primo arrivo dalla rotta balcanica. Trieste ci dà la possibilità di raccontare, di fare il punto e di capire dove siamo e che cosa si deve fare, quali sono i problemi”.
L’europarlamentare ha aggiunto che, a suo avviso, “nonostante ci sia maggior consapevolezza, non c'è ancora chiarezza sul rischio che stiamo correndo per la sostituzione e tutto ciò che ha a che vedere con la sottomissione e la sovversione del sistema democratico”.
“Accordo Bosnia Frontex e lavoro sui minori”
Sempre Cisint ha richiamato alcune attività portate avanti in sede europea: “Rispetto alla rotta balcanica ci sono delle importanti novità che riguardano, ad esempio, la convenzione che abbiamo approvato recentemente tra la Bosnia e Frontex, molto importante perché lì, fuori dai confini dell'Unione Europea, si riuscirà finalmente a bloccare l'arrivo di clandestini che, appunto, facendo la rotta balcanica, arrivano a Trieste”.
Ha poi citato altri ambiti di impegno: “Stiamo lavorando sui minori stranieri non accompagnati. Io mi sto occupando anche di marittimo, di portualità, di pesca, battaglie importanti e abbiamo anche portato a casa delle vittorie fondamentali”.
Ceccardi: “Difendere diritti e libertà”
Susanna Ceccardi ha posto l’accento sul tema della radicalizzazione e sui diritti: “Il fenomeno dell'islamizzazione in Italia e in Europa è un fenomeno che si sta allargando a macchia d'olio e qui in Friuli Venezia Giulia, a Monfalcone, ne vediamo gli effetti”.
Nel suo intervento ha parlato anche della condizione femminile: “Un'islamizzazione che opprime i diritti delle donne, che opprime i diritti civili, che si vuole imporre a scapito anche delle regole italiane, della nostra civiltà, dell'uguaglianza tra uomini e donne”.
Ceccardi ha quindi annunciato un’iniziativa politica: “Chiediamo, attraverso anche un osservatorio che abbiamo costituito e stiamo costituendo insieme alle colleghe Anna Cisint e Silvia Sardone, un osservatorio che racchiude 20 amministratori esperti in tutta Italia. Questo osservatorio produrrà un pacchetto di norme”.
Un dibattito che guarda all’Europa
L’incontro triestino si inserisce nel più ampio confronto politico europeo su sicurezza, gestione dei flussi migratori e tutela dei diritti, temi che continuano a occupare uno spazio centrale nell’agenda pubblica. L’appuntamento ha rappresentato un momento di esposizione di posizioni politiche e proposte, seguito con attenzione dal pubblico presente in sala.
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