“Ci vediamo in biblioteca?”: il PD di Trieste accende il dibattito sul futuro della Hortis

In un momento in cui il Comune ha avviato i lavori di restauro dello storico Palazzo Biserini, sede della Biblioteca Civica Attilio Hortis, il Partito Democratico di Trieste promuove un importante incontro pubblico per aprire una riflessione sul futuro della biblioteca cittadina.
L’evento, intitolato “Ci vediamo in biblioteca?”, si terrà venerdì 28 marzo alle ore 17:30 presso il Circolo della Stampa di Trieste e rappresenta un’occasione per discutere di spazi culturali accessibili, moderni e partecipati, capaci di rispondere alle nuove sfide della contemporaneità.
Biblioteche come spazi vivi, oltre i libri
L’obiettivo dell’incontro è riflettere su come la nuova Hortis possa ispirarsi a esperienze e modelli virtuosi a livello nazionale e internazionale, diventando un punto di riferimento culturale per tutta la cittadinanza. Non solo contenitore di volumi, ma luogo di condivisione, partecipazione e innovazione.
Dopo i saluti di Marina Silvestri, rappresentante del Circolo della Stampa, interverranno tre relatori d’eccezione:
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Maria Stella Rasetti, dirigente del Servizio Cultura, Tradizioni, Turismo e Informatica del Comune di Pistoia, che porterà l’esperienza di una città modello nel panorama culturale italiano.
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Diego Marani, scrittore e già funzionario europeo per la diplomazia culturale dell’Unione Europea, oltre che direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
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Bianca Cuderi, già dirigente delle Biblioteche del Comune di Trieste, profonda conoscitrice del tessuto culturale cittadino.
Un confronto aperto alla città
A introdurre i lavori sarà Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del PD Trieste, che sottolinea l’importanza di costruire un dialogo aperto con la cittadinanza: «Le biblioteche devono essere centri pulsanti di vita culturale e civile. È fondamentale che il progetto della nuova Hortis coinvolga idee, esperienze e prospettive diverse».
L’evento vuole essere un momento di confronto costruttivo e di ascolto reciproco, in cui esperti e cittadini possano contribuire alla definizione di una visione comune sul ruolo che la biblioteca civica dovrà avere nei prossimi decenni.
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