Rubano un'auto e una carta di pagamento a Lignano Sabbiadoro: arrestati due 18enni

Si sarebbe conclusa nel giro di pochi giorni l'attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Lignano Sabbiadoro, che ha portato all'arresto di due diciottenni, ritenuti responsabili, allo stato delle indagini, del furto di un'autovettura e dell'indebito utilizzo di una carta di pagamento.
I due giovani, uno residente nella Bassa Friulana e l'altro a Udine, sono stati individuati grazie agli accertamenti svolti dai militari dopo il colpo messo a segno in un'abitazione della località balneare.
Il furto nel cortile dell'abitazione
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, durante la notte i due si sarebbero introdotti nelle pertinenze di una casa di Lignano Sabbiadoro. Da una vettura parcheggiata nel cortile avrebbero sottratto documenti e una carta di pagamento, per poi impossessarsi di una seconda automobile custodita nello stesso giardino.
Dopo essersi allontanati con il veicolo rubato, avrebbero raggiunto Palazzolo dello Stella, dove la carta sottratta sarebbe stata utilizzata più volte presso un distributore automatico di tabacchi.
Le indagini e il recupero della refurtiva
Le immediate indagini avviate dai militari hanno consentito di ricostruire gli spostamenti dei presunti autori attraverso l'analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza presente sul territorio e grazie ad altri riscontri investigativi.
Gli accertamenti hanno portato all'individuazione dei due diciottenni, trovati in possesso dell'autovettura rubata e della documentazione sottratta durante il furto.
L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria, una 40enne residente a Lignano Sabbiadoro.
Le misure cautelari
Dopo la convalida dell'arresto, l'autorità giudiziaria ha disposto per uno dei due giovani la custodia cautelare in carcere, mentre per il secondo è stata applicata la misura dell'obbligo di permanenza notturna presso la propria abitazione e del divieto di allontanarsi dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, in applicazione del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.
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