Azione decide di intraprendere il percorso avviato da Futuro in Comune

Dopo attenta analisi e discussione interna, con un voto all’unanimità il direttivo provinciale di Azione a Trieste ha deciso di intraprendere il percorso con Futuro in Comune per la definizione di un programma e l’individuazione di un candidato sindaco in alternativa alla compagine di centro-destra in vista delle elezioni amministrative del 2027.
Lo rende noto in un comunicato Daniela Rossetti, Segretaria Provinciale di Azione a Trieste.
In questi anni, spiega Rossetti, siamo stati spesso critici con l’attuale amministrazione comunale su vari fronti: dalla gestione dei lavori pubblici, ad un rilancio economico della città che vada oltre il turismo, dalla mobilità alla sicurezza, all’attenzione alle persone più in difficoltà. Ci è sembrato quindi quasi naturale accettare l’invito fatto da Futuro in Comune e sederci al tavolo con loro per cercare di definire punti programmatici comuni rilevanti per il futuro di chi a Trieste ci vive.
La nostra posizione, politicamente parlando, è sempre stata ed è tuttora terza rispetto ai due poli (cdx e csx). Ciononostante, in un mondo in cui dominano le divisioni a tutti i livelli, riteniamo sia più importante riconoscere ciò che ci avvicina agli altri rispetto a ciò che ci divide.
Viviamo in una società piena di conflitti, in cui anche i modi di esprimersi pubblicamente sono spesso aggressivi se non violenti; bisogna andare oltre questo modo di vivere la politica e la comunità e portare avanti un’idea di politica che sia dialogo sui temi, proposta di soluzioni vere e non semplici slogan buttati al vento.
I punti che dal nostro punto di vista sono più rilevanti sul nostro territorio sono:
- Sicurezza soprattutto come prevenzione (educativa di strada, microaree, presidi sociali sul territorio)
- Attenzione ai giovani, con sostegno ai ricreatori, allo sport e alle associazioni “di socialità” come, ad esempio, gli scout
- Assistenza agli anziani e case di riposo: sviluppo della domiciliarità innovativa e altre forme di supporto all’invecchiamento attivo, tra cui il cohousing.
- Mobilità urbana sostenibile
- Valorizzazione di Porto Vecchio, non come i deludenti progetti di Porto San Rocco e Porto Piccolo, ma con l’insediamento di nuove attività, come potrebbe essere la sede di un ente europeo (Banca Europea per gli Investimenti)
- Rilancio economico della città: maggior collaborazione con UNITS ed enti di ricerca ed impresa (porto incluso) e più attenta gestione del turismo.
- Edilizia scolastica e lavori pubblici
- Ruolo internazionale di Trieste (riferimento per i Balcani Occidentali e l’Alpe Adria)
Sarà proprio il lavoro del tavolo programmatico trovare una sintesi tra le diverse priorità che le varie forze in campo porteranno all’attenzione del gruppo. Sarà poi fondamentale riuscire ad esprimere un candidato sindaco che sappia interpretare al meglio il programma risultante e riportare la politica vicina ai bisogni delle persone.
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