Attacca il Pd: "Problema filo-putinismo lo ha la destra"
Quando c'è un aggredito e un aggressore "nessuna equidistanza è accettabile", ok all'invio di aiuti militari in Ucraina, "surreale" ventilare una crisi di governo sul tema dell'aumento delle spese militari.
Intervista a La Stampa di Giuseppe Provenzano, vicesegretario del Pd.
"Il nostro Paese è dalla parte dell'Ucraina, con gli aiuti e l'accoglienza. Ma questo non significa entrare in guerra. La pace è la stella polare", e "il negoziato è sempre meglio delle bombe". Parlando della posizione assunta da Giuseppe Conte sull' aumento delle spese militari Provenzano sottolinea che "ventilare una crisi di governo, in questa fase, sarebbe surreale. Talmente surreale che non credo sia così". Poi precisa: "Non metterei in discussione gli obblighi internazionali. Ma il 2% non può diventare un feticcio - evidenzia il numero due dem -. È un errore anacronistico la corsa solitaria al riarmo dei singoli Paesi. La prospettiva dev'essere la difesa comune europea". Provenzano sostiene che ci sia ancora spazio per il dialogo con Putin ma "devono cessare le bombe". Il vicesegretario del Pd parla di errori fatti prima della crisi. "Non aver capito chi fosse Putin - evidenzia -. Abbiamo tollerato che crescesse nel cuore dell'Occidente non l'amicizia verso la Russia, ma la fascinazione per Putin".
Poi punta il dito sulla destra: "Il problema di filo-putinismo ce l'ha la destra. In particolare quella italiana - sottolinea -. Il silenzio di Berlusconi, i legami consolidati della Lega di Salvini con il partito di Putin, ma anche Giorgia Meloni, che ancora guarda a Trump, l'altro polo del vento conservatore e reazionario che non a caso definisce Putin 'un genio'. Poi c'è qualche 'cretino di sinistra', avrebbe detto Leonardo Sciascia".
(ANSA). YD3-GN
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