Asili nido a Trieste: "Pd: "Oltre metà domande senza risposta, serve vera politica per la famiglia”

A Trieste oltre 650 bambini rischiano di restare senza posto negli asili nido, secondo i dati resi noti dal Partito Democratico. A evidenziarlo è la consigliera comunale Rosanna Pucci, che interviene sul tema dell’offerta di servizi per la prima infanzia in città.
“I dati parlano chiaro: a Trieste mancano più di 650 posti negli asili nido”, afferma Pucci, riferendosi alle 1.249 domande presentate per l’anno educativo 2026–2027. I posti disponibili per i nuovi ingressi saranno 533, a cui si aggiungeranno 66 posti attraverso una procedura separata per la struttura di Roiano.
Anche considerando questi ultimi, sottolinea la consigliera, “più della metà dei bambini rischia di restare senza posto”.
Pucci: “Servizi insufficienti per le famiglie”
Secondo Pucci, la situazione evidenzia una carenza strutturale nei servizi dedicati alla prima infanzia.
“Questo è il risultato concreto di una politica per la famiglia che la destra ama proclamare a parole ma che nei fatti non riesce a garantire nei servizi”, afferma la consigliera.
La mancanza di posti negli asili nido, prosegue, avrebbe conseguenze dirette sulle famiglie, in particolare sull’organizzazione del lavoro.
“Quando mancano strutture educative essenziali come gli asili nido, qualcuno deve restare a casa. E troppo spesso, a rinunciare al lavoro sono le donne”.
“Investire nei servizi per la prima infanzia”
Per Pucci una vera politica per la famiglia dovrebbe partire proprio dal rafforzamento dei servizi educativi per i più piccoli.
“Più asili nido, più posti disponibili e più servizi educativi per la prima infanzia permettono ai genitori di lavorare e organizzare serenamente la propria vita”, afferma.
Secondo la consigliera, sostenere le famiglie significa anche riconoscere le trasformazioni della società, dove nella maggior parte dei nuclei familiari entrambi i genitori lavorano.
“Le donne hanno pieno diritto di lavorare senza essere costrette a scegliere tra occupazione e maternità”.
Il tema delle priorità di spesa
Sulla questione interviene anche la segretaria del PD triestino Maria Luisa Paglia, che sottolinea come le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a servizi utili alla comunità.
“Soldi pubblici, che sono soldi dei cittadini, devono essere investiti in servizi utili alla comunità”, afferma Paglia.
Secondo la segretaria dem, investimenti come l’ovovia rappresenterebbero invece una scelta sbagliata per la città.
“I cittadini chiedono servizi veri. Non giocattoli”, conclude.
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