mercoledì 4 novembre 2026
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Ritorno di Trieste all'Italia, martedì attesi alzabandiera e ammaina-bandiera

Luca Marsi·
Domani, martedì 26 ottobre ricorre il 67° anniversario del ricongiungimento di Trieste all’Italia. La ricorrenza sarà celebrata nel rispetto della normativa prevista per l’emergenza Covid-19 e vedrà le cerimonie solenni dell’alzabandiera, alle ore 10.00 in piazza Unità d’Italia, e dell’ammainabandiera, sempre in piazza Unità alle ore 18.00. Saranno presenti il gonfalone della città, decorato di medaglia d’oro al valore militare, con il sindaco Roberto Dipiazza, le autorità locali e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Prima dell’ammaina bandiera, alle 17.50, è previsto anche l'arrivo della "Staffetta cremisi della Pace", che unisce idealmente Trento e Trieste, organizzata dall'Associazione Nazionale Bersaglieri nell'ambito delle cerimonie per il centenario della traslazione del Milite Ignoto all'Altare della Patria. “Il 26 ottobre del 1954 - ricorda il sindaco Roberto Dipiazza - Trieste si ricongiungeva all’Italia e il tricolore tornava a sventolare sulla piazza dell’Unità. Una folla immensa di cittadini, piena di entusiasmo e di commozione, scese allora lungo le vie del centro per convergere sulle rive e sulla piazza, per salutare il ritorno della madre patria nella più italiana delle città italiane, dopo 11 anni di incertezze, sofferenze e presenze straniere di Tedeschi, Jugoslavi, Americani, Inglesi, che si erano avvicendati nell’amministrazione della città, lasciando alle spalle anche tragedie, incomprensioni, vendette, rimpianti, lutti. Nel ricordare il 67° anniversario di questo storico e tanto atteso ritorno, tutta la Città di Trieste - ribadisce il sindaco Dipiazza - rinnova ancora una volta e sempre la più profonda gratitudine verso tutti quei suoi figli che lottarono e spesero la vita per questi alti ideali di libertà e democrazia, per dare futuro e giustizia a tutti noi e a quelle nuove generazioni che ora possono vivere e crescere in pace e prosperità”.

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