martedì 3 novembre 2026
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Il Comune informa

Mostra "Oltre il Bersaglio" dal 15 aprile al 7 maggio alla Sala comunale d'arte

Luca Marsi·
Il Comune di Trieste informa che venerdì 14 aprile alle ore 19 s’inaugura, alla Sala Comunale d’Arte di Trieste, in piazza dell'Unità d'Italia, 4, la mostra “Oltre il bersaglio” dell'artista Elena Faleschini de Corato a cura di Enea Chersicola. “Oltre il bersaglio” è un'esposizione che presenta una selezione di opere sculto- ree dell'artista friulana realizzate con i più pregiati materiali. Elena Faleschini de Corato si è formata presso gli studi Basaldella, Grimaldi e Lucatello per poi specializzarsi nell'arte orafa con il Maestro Sergio Mazzola. Le sue prime esposizioni scultoree risalgono al 1971 e da quel momento ha preso così avvio un percorso di carriera professionale e artistica costellato da mostre di pre- stigio tenutesi in tutta Italia e all'estero, nonché dall'ottenimento di numerosi riconoscimenti nell'ambito di premi internazionali. Nel settembre 2022 si è tenuta così l'esposizione personale di Faleschini presso la Sala delle Grasce di Pietrasanta, città riconosciuta in tutto il mondo come punto di riferimento per l'arte italiana contemporanea e non. “Oltre il bersaglio” è la mostra che si aprirà a Trieste e che calca dunque una ricerca che si sviluppa attraverso anni di studio e attività. Le opere sono realizzate in marmo, bronzo, pietra, legno e raffigurano soggetti tratti dalla mitologia classica che identificano modelli di virtù e coraggio. Tutti brandiscono un arco e sono colti nel momento in cui il gesto raggiunge la sua massima la tensione, il movimento raffigurato si riverbera nel corpo: è l'attimo prima dello scoccare della freccia e lì si trova il fulcro della potenza dell'atto, apice di concentrazione e liberazione dal pensiero contingente. Il soggetto diviene tutt'uno con l'azione e si delinea in tal modo una trasfigura- zione dell’arco nelle figure stesse, rappresentazione di una metamorfosi del corpo declinata nell’oggetto a cui esso tende. Forme sinuose, tese in archi che nascono dall'intersezione tra figura e strumento: l'origine di tale connubio è da ricercarsi nell'assonanza riconoscibile tra il termine "arco" e archè (dal greco ἀρχή). Il significato di quest'ultimo è "principio" e "origine" che nella filosofia greca antica si declina in quella forza primigenia che domina il mondo in quanto principio generatore. Le opere divengono dunque personificazioni di un moto dello spirito che è principio di ogni azione e riflessione umana, rappresentano la tensione dello spirito verso una dimensione di realizzazione di sé tanto profonda da divenire esemplare per i più. All'interno della mostra di Faleschini passiamo tra le opere e, osservando queste figure mitologiche, restiamo sospesi in un contingente eterno. L'esposizione è visitabile fino al 7 maggio con orario feriale e festivo 10-13 e 17-20.

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