Viaggio negli abissi degli oceani: al Teatro Basaglia scienza, musica e mistero a ingresso gratuito

Cosa si nasconde nelle profondità degli oceani? Quali segreti custodiscono i fondali marini e quanto resta ancora da scoprire di quell'immenso universo sommerso che ricopre gran parte del nostro pianeta? A Trieste la risposta prenderà forma attraverso uno spettacolo che promette di intrecciare il fascino della ricerca scientifica con la forza evocativa della musica e del teatro.
Domenica 18 ottobre 2026, alle ore 17, il Teatro Basaglia, all'interno del Parco di San Giovanni in via Edoardo Weiss 13, ospiterà “Giù negli abissi: un viaggio tra le profondità degli oceani”, un appuntamento a ingresso libero che accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno degli ambienti più affascinanti e ancora misteriosi della Terra.
Un'esperienza nella quale la divulgazione scientifica incontrerà la narrazione teatrale, il jazz e le sonorità elettroniche dal vivo, dando vita a un percorso capace di coinvolgere non soltanto la curiosità degli spettatori, ma anche la loro immaginazione.
L'iniziativa è promossa dalla Delegazione Marevivo Friuli Venezia Giulia, nell'ambito di un progetto finanziato dalla Regione FVG e dedicato alla divulgazione scientifica.
Un viaggio straordinario nel mondo nascosto sotto la superficie del mare
Gli oceani rappresentano uno degli ultimi grandi territori di esplorazione del nostro pianeta. Sotto la loro superficie si estendono ambienti profondissimi, paesaggi sommersi e sistemi naturali che continuano a offrire nuove prospettive alla ricerca.
Ed è proprio da questo universo affascinante che prenderà forma lo spettacolo in programma a Trieste.
“Giù negli abissi” accompagnerà gli spettatori in un viaggio ideale verso le profondità marine, attraverso racconti, suggestioni sonore e contributi scientifici.
L'obiettivo non sarà soltanto quello di spiegare fenomeni e risultati della ricerca, ma anche di trasmettere il senso di meraviglia che accompagna l'esplorazione di ambienti ancora in parte sconosciuti.
Il mare diventerà così il protagonista di un racconto nel quale conoscenza e immaginazione si incontreranno sul palcoscenico, trasformando la scienza in un'esperienza accessibile e coinvolgente.
Cinque ricercatori sul palco per raccontare i segreti degli abissi
Uno degli elementi più originali dell'iniziativa sarà la partecipazione diretta di cinque studiosi dell'OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, e dell'Università degli Studi di Trieste.
Sul palcoscenico saliranno Angelo Camerlenghi, Stefano Parolai, Diego Panzeri, Michele Rebesco e Martina Possenelli.
Non saranno semplicemente ospiti chiamati a illustrare il proprio lavoro, ma diventeranno parte integrante della narrazione, accompagnando il pubblico attraverso diversi capitoli dedicati alla ricerca scientifica, alle prospettive dell'esplorazione e all'immaginario collettivo legato alle profondità oceaniche.
La loro presenza permetterà di costruire un collegamento diretto tra il mondo della ricerca e quello dello spettacolo, portando fuori dai laboratori conoscenze e interrogativi che riguardano il futuro della comprensione degli oceani.
Un'occasione anche per valorizzare il ruolo di Trieste come città della scienza, grazie al contributo di istituzioni e ricercatori impegnati nello studio del mare e della Terra.
Il jazz incontra gli oceani: sax, pianoforte ed elettronica dal vivo
Ad accompagnare questo viaggio sarà una componente musicale particolarmente ricercata.
Le musiche, composte ed eseguite da Marco Castelli al sax, saranno arricchite dall'accompagnamento al pianoforte di Marco Ponchiroli, in un intreccio di jazz ed elettronica dal vivo.
Le sonorità contribuiranno a costruire l'atmosfera dello spettacolo, accompagnando la narrazione e suggerendo attraverso il linguaggio musicale le suggestioni del mondo sommerso.
La musica diventerà dunque parte del racconto, dialogando con le parole e con gli interventi degli studiosi.
A dare voce alla componente teatrale sarà Roberto Eramo, attore triestino al quale è affidata la narrazione, mentre la regia e i testi portano la firma di Fabio Denitto.
Il risultato sarà una rappresentazione costruita attraverso linguaggi differenti, nella quale il pubblico potrà avvicinarsi ai temi scientifici senza rinunciare alla dimensione artistica ed emozionale.
Cristina Pedicchio: «Trasformare la conoscenza scientifica in un'esperienza che coinvolga anche l'emozione»
A spiegare lo spirito dell'iniziativa è Cristina Pedicchio, presidente della Delegazione Marevivo FVG, tra le principali promotrici del progetto.
«Giù negli abissi nasce così dall'idea di trasformare la conoscenza scientifica in una esperienza capace di coinvolgere non soltanto la mente ma anche l'immaginazione e l'emozione», ha sottolineato Pedicchio.
Una visione che mette al centro la possibilità di raccontare la ricerca attraverso strumenti capaci di raggiungere un pubblico ampio, superando i confini tradizionali della divulgazione.
«Un modo per avvicinare il pubblico alla ricerca e allo stesso tempo, per lasciarsi sorprendere da un universo che si trova proprio davanti a noi ma che rimane in parte ancora misterioso».
Parole che racchiudono il significato dell'intero progetto: rendere la scienza un'esperienza condivisa, capace di stimolare curiosità e partecipazione attraverso la bellezza del racconto e della musica.
Trieste capitale della scienza e del mare: una collaborazione tra istituzioni e cultura
Lo spettacolo nasce grazie a una rete di collaborazioni che coinvolge importanti realtà scientifiche, culturali e associative del territorio.
L'iniziativa, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, vede tra i partner l'Università degli Studi di Trieste, l'OGS, il Polo Tecnologico Alto Adriatico, l'Immaginario Scientifico e il Rotary Club Trieste.
A sostenere il progetto contribuiscono inoltre Samer&Co Shipping e CEI.
Una collaborazione che evidenzia la volontà di creare occasioni di incontro tra ricerca scientifica e cittadinanza, valorizzando competenze e conoscenze presenti sul territorio.
Trieste, con la sua tradizione marittima e il suo patrimonio di istituzioni scientifiche, rappresenta una cornice particolarmente significativa per un evento dedicato all'esplorazione degli oceani.
Il Teatro Basaglia diventerà così, per un pomeriggio, un luogo nel quale scienza, arte e divulgazione potranno dialogare davanti al pubblico.
Ingresso gratuito e nuove repliche: lo spettacolo tornerà a Trieste a dicembre
L'appuntamento di domenica 18 ottobre sarà soltanto la prima tappa di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi.
Gli organizzatori hanno infatti annunciato una replica nel mese di novembre a Pordenone, con data e sede ancora da ufficializzare.
Lo spettacolo tornerà inoltre a Trieste domenica 13 dicembre 2026, sempre al Teatro Basaglia, con inizio alle ore 17.
Una seconda occasione per assistere a una rappresentazione che punta a rendere accessibili e coinvolgenti temi scientifici di grande interesse.
Per il pubblico triestino, il primo appuntamento è dunque fissato per domenica 18 ottobre alle ore 17, al Teatro Basaglia del Parco di San Giovanni, in via Edoardo Weiss 13.
L'ingresso sarà libero.
Un invito rivolto a tutti coloro che desiderano lasciarsi trasportare in un viaggio fuori dall'ordinario, tra il suono del sax, le parole del teatro e le scoperte della ricerca.
Perché gli oceani, anche quando sembrano lontani e inaccessibili, custodiscono storie che riguardano da vicino il nostro pianeta.
E domenica, a Trieste, per esplorare gli abissi non servirà immergersi: basterà prendere posto a teatro e lasciarsi guidare dalla scienza, dalla musica e dalla meraviglia.
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