sabato 18 luglio 2026
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Smarza Pride, oltre 500 giovani rallegrano la città colorandola di arcobaleno (FOTO - VIDEO)

Luca Marsi·
Smarza Pride, oltre 500 giovani rallegrano la città colorandola di arcobaleno (FOTO - VIDEO)

Oltre 500 persone, dati della Questura, per lo più giovani e giovanissimi, hanno preso parte oggi pomeriggio, sabato 15 giugno 2024, allo Smarza Pride. 
Partenza alle 19 nei pressi della Stazione Rogers, il colorato corteo ha sfilato lungo tutto le Rive tra canzoni balli e tanto arcobaleno.
DI seguito il comunicato con le rivendicazioni della piattaforma:  "Inonderemo le piazze e le strade di creature mostre, folletti, fate e queer joy. Le rivendicheremo rendendole uno spazio attraversabile da tutte le soggettività, dove poter essere indecorosə, uno spazio per prendere parola sui nostri corpi non conformi, sulle nostre esistenze e su un sistema repressivo che le vuole schiacciare.

Da un percorso costruito dal basso e basato su orizzontalità e autogestione nasce anche quest’anno SMARZA pride, un corteo antistituzionale in cui riprendersi gli spazi troppo spesso negatici in una città che di accessibili a noi ne ha già ben pochi, per portare una narrazione nostra e non venduta al miglior sponsor, che strumentalizza e capitalizza sulla fr0c1tud1n3. Un corteo che sia finalmente uno spazio creato da e per noi, in cui essere vistə, in cui festeggiare e stare assieme, e continuare a lottare.

Lottare per le nostre esistenze da persone fr0ci3 e per tutte le persone oppresse da un sistema che le vuole ai margini, tuttə coloro che si sentono schiacciatə e non vistə, in un’ottica intersezionale che ci porta a vedere la pride non solo come un’occasione per esprimere gioia queer, ma anche uno spazio per dare voce a chi di solito è silenziatə, per esprimere la nostra rabbia e reclamare i nostri bisogni.

Attraverseremo la città in sostegno allə compagnə p4l3stin3s1, per denunciare l’oppressione imperialista, colonialista e s10n1st4 contrastando la narrazione occidentale che legittima la violenza 1sra3l1an4. Ripudiamo la strumentalizzazione delle soggettività queer e dei simboli della comunità lgbtqia+ che viene fatta attraverso rainbowashing e pinkwashing per delegittimare la resistenza pal3st1n3s3.
Per la liberazione e l’autodeterminazione della popolazione pal3st1n3s3, perchè nessuna di noi è libera finché non siamo tuttə libere.

er riaffermare il nostro diritto alla salute, comprese quella sessuale e mentale, che nella nostra città è smantellato pezzo a pezzo con la chiusura dei consultori, i processi di privatizzazione della sanità, il blocco (ormai dai tempi della pandemia) degli interventi e delle liste d'attesa per i percorsi di affermazione di genere all'ospedale di Cattinara.
Contro la discriminazione e la marginalizzazione che subiamo non solo sul piano sanitario, ma anche economico e sociale, con la precarizzazione, lo sfruttamento, la falsa contrapposizione tra diritti civili e diritti sociali. Contro la violenza che ci schiaccia ogni giorno, esacerbata da politiche che non ci vogliono e che rendono lo stato italiano sempre meno sicuro per la comunità lgbtqia+.
Per riprenderci le strade di una città sempre più gentrificata e turistificata, che investe i suoi fondi in progetti che puntano al lucro e al guadagno, invece che all'ascolto dei bisogni di chi la abita e chi la attraversa.
Per rivendicare la nostra libertà di espressione, perchè ci rifiutiamo di sottostare a una società ciseteropatriarcale che non solo vuole dettare e capitalizza sulle nostre esistenze e sui nostri corpi, ma li vede come accettabili solo se seguiamo dei canoni dell'ordine e del decoro. Una libertà delimitata dalle mura di casa nostra non è vera libertà, ed è anche per questo che riempiremo le strade di corpi indecorosi, non conformi, (s)vestiti come c4z7o ci pare".

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