venerdì 28 agosto 2026
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Politeama Rossetti, mercoledì si conclude la stagione “altripercorsi” con “Milite ignoto”

Luca Marsi·

La ricorrenza del centenario della Prima guerra mondiale ha indotto in questi anni ad un’articolata riflessione su questo conflitto, e molti artisti se ne sono fatti portavoce. Naturale dunque evocare a teatro gli eventi storici del ’14 - ’18 e richiamare attraverso quelle immagini l’angoscia per tanti altri conflitti che continuano a insanguinare il pianeta…

Con “Milite ignoto”, pluripremiato spettacolo conclusivo della stagione “altripercorsi” dello Stabile regionale – in scena soltanto mercoledì 9 maggio al Politeama Rossetti – si arricchisce quest’analisi, con un racconto sulla Prima guerra mondiale, che con grandissimo talento Mario Perrotta svolge in una chiave ancora diversa, significante, originale.

Due sono i cardini attorno ai quali l’autore e interprete articola la sua drammaturgia: da un lato osserva che la Prima guerra mondiale è stata l’ultima in cui il soldato abbia posseduto un valore umano, una personalità, la possibilità di una scelta solitaria: successivamente il nemico non ha più una fisionomia, non ha occhi, non ci sono “corpo a corpo” ma solo armi devastanti che da lontano distruggono e uccidono.

«Per “ignoto” – sottolinea infatti Perrotta alludendo al titolo dello spettacolo – ho voluto intendere “dimenticato”: dimenticato in quanto essere umano che ha, appunto, un nome e un cognome. E una faccia, e una voce».

L’altro focus del pensiero di Perrotta è invece nell’osservare come quel conflitto fosse stato in realtà il primo vero momento di unità nazionale. «È nelle trincee di sangue e fango che gli “italiani” si sono conosciuti e ritrovati vicini per la prima volta – spiega infatti – veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quell’evento più grande di loro. Spaesamento acuito dalla babele di dialetti che risuonavano in quelle trincee. Per questo ho immaginato tutti i dialetti italiani uniti e mescolati in una lingua d’invenzione, una lingua che si facesse carne viva».

Lo spettacolo è dunque connotato ed espresso da una lingua nuova, una sinfonia di dialetti e termini sconosciuta e assieme familiare, capace di esprimere le note dolci e amare della nostalgia e le fratture violente e crude della disperazione e dell’orrore.

Una lingua giusta per addentrarsi nelle piccole storie, nelle segrete speranze e paure di ognuno dei soldati in trincea, soldati che paradossalmente non conoscevano l’Italia oltre i confini della loro città, della loro regione: eppure le si sacrificarono, in un conflitto che coinvolse il mondo e per sempre lo cambiò.

Il Teatro Stabile ha indagato questo evento storico da diversi punti di vista – attraverso un intrecciarsi di produzioni e spettacoli ospiti, un interessante itinerario di memoria e di pensiero che culmina proprio in “Milite ignoto”: il pubblico ha infatti potuto “leggere” il primo conflitto mondiale da diversi punti di vista. Quello di Paolo Rumiz ad esempio, in “Come cavalli che dormono in piedi” o quello di Gilberto Forti nell’affascinante “A Sarajevo il 28 giugno” che della guerra analizza i fatti scatenanti. E lo sguardo ha poi spaziato su riflessioni universali con “La guerra” di Carlo Goldoni diretto in questa stagione da Franco Però fino a toccare eventi bellici molto più prossimi, sia nel tempo che nello spazio, come in “Anomalie” in cui Mauro Covacich racconta delle lotte fratricide nella ex Jugoslavia.

“Milite Ignoto - quindicidiciotto” è uno spettacolo di e con Mario Perrotta tratto da “Avanti sempre” di Nicola Maranesi e da “La Grande Guerra, i diari raccontano” un progetto a cura di Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi per Gruppo editoriale L'Espresso e Archivio Diaristico Nazionale. Lo spettacolo è prodotto da Permàr, Archivio Diaristico Nazionale, dueL, La Piccionaia.

“Milite Ignoto - quindicidiciotto” va in scena solo mercoledì 9 maggio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali Politeama Rossetti del per il cartellone “altripercorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Politeama Rossetti.

I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionalePoliteama Rossetti  e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.

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